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C'è chi può e chi non può. Chi è baciato dalla dea bendata e chi no. Chi pensa che sia meglio 'fortunato che bravo'. Chissà a quale partito si iscriverà Federico Balzaretti. Dopo che Prandelli fu scelto come ct, il terzino del Palermo si affrettò a dire che la Nazionale non sarebbe mai stata roba sua. Perché in quei pochi mesi di Fiorentina in cui lavorava sotto l'egida del tecnico di Orzinuovi, Balzaretti collezionò panchine e tribune; di presenze giusto sei. Il Palermo ha segnato la rinascita dell'esterno rosanero, uno così roccioso di spirito da non crearsi problemi a passare dal Torino alla Juventus. Palermo come rinascita, Prandelli ct azzurro come naftalina. Assunto facile facile: fin quando l'ex allenatore della Fiorentina guiderà la Nazionale, Balzaretti starà a casa.

L'ultimo giro di convocazioni è esemplare: telefonata per Zambrotta e Antonelli. Il terzino del Parma non sta bene e al suo posto viene chiamato Molinaro, che in Germania non sta mica facendo sfracelli. Ma perché proprio Zambrotta? Anacronistico, forse. Perché Prandelli, al tempo del suo insediamento a Coverciano, parlò chiaramente di rifondazione a beneficio dei giovani. Ma, ha spiegato il sempre affabile Cesare, 'piuttosto che su un 28enne senza esperienza internazionale, ho preferito puntare su Zambrotta'. Un giocatore che a 33 anni e mezzo ha smarrito l'antico splendore e che tampona con la sapienza delle sue 97 presenze in azzurro. Da gran signore qual è, l'esterno del Milan ha detto che 'uno come Balzaretti meriterebbe la Nazionale'. Ma non ditelo a Prandelli.

Ogni selezionatore ha le sue idiosincrasie. Sacchi e Vialli, Lippi e Cassano, giusto per dirne due. Adesso, con le debite proporzioni perché non si tratta di un fuoriclasse, Prandelli e Balzaretti. Al numero 42 del Palermo non basta essere uno stantuffo indefesso sulla fascia sinistra, un giocatore che non prende mai meno di 6 in pagella e che non si risparmia neanche quando gioca con un club di Prima Categoria. Tecnicamente Federico avrà pure parecchie lacune, ma non gli manca poi molto per essere il miglior esterno sinistro italiano del momento. Non ditelo a Prandelli. Antonelli può, Molinaro può, Zambrotta può. Balzaretti, miglior esterno sinistro indefesso, non può. Se lo godrà il Palermo, dove nessuno è fesso.