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Quando la Sampdoria è stata presa in mano dal nuovo CdA, la situazione del club blucerchiato era davvero disastrosa, a livello di conti e di finanze. Il dissesto economico lasciato dalla gestione Ferrero era davvero importante, e il salvataggio è potuto avvenire grazie ad un lavoro enorme dell'uomo dei numeri, Gianni Panconi, e alla credibilità del nuovo board blucerchiato. 

I dirigenti blucerchiati hanno messo la faccia con gli istituti di credito, che li hanno giudicati credibili aprendo ulteriori linee di finanziamento e permettendo al club di andare avanti. Queste linee, però, non diventeranno automaticamente eredità degli eventuali nuovi proprietari. Due banche in particolari, creditrici con la Sampdoria per circa 60 milioni, vigilano sul passaggio di proprietà, scrive Sampnews24.com.

I due istituti osservano la vicenda e sono pronti a far valere la clausola del “change of control”. Questa norma permetterà agli istituti di credito di chiedere la restituzione immediata dei soldi prestati alla Sampdoria, se non ci fosse fiducia sull'acquirente. E' uno dei motivi per cui la cessione avviene seguendo alcuni crismi e con varie garanzie.