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"Le malelingue parlano, quelle buone preferiscono il silenzio". Messaggio sibillino quello lanciato sui social da Samu Castillejo, ormai separato in casa al Milan. Che lo spagnolo fosse fuori dal progetto tecnico rossonero era evidente fin dalla scorsa estate, Pioli lo ha reso ancor più evidente in questo 2022: zero minuti concessi all'ex Villarreal, l'ultima apparizione risale al 19 dicembre, quarto d'ora finale nella sconfitta interna con il Napoli. Inutilizzato, nonostante l'assenza di Rebic, le condizioni non brillanti di Brahim Diaz e il rendimento altalenante di Messias e Saelemaekers.

 

I NO A GENNAIO, REBUS FUTURO - Fuori dai pensieri di Pioli e del Milan, che non a caso anche a gennaio aveva lavorato all'uscita di Castillejo per provare a piazzare un colpo sulla trequarti. In un primo momento, il ritorno in Spagna sembrava la pista più percorribile, con Espanyol e soprattutto Valencia che si erano fatti avanti concretamente per il 7 rossonero. Nulla da fare. Nelle ultime ore del mercato a provarci è stata la Sampdoria, che dopo aver concluso con il Milan l'affare Conti ha tentato di piazzare il doppio colpo con Castillejo: tutto ben indirizzato per il prestito del classe '95 che tuttavia, nonostante avesse già lasciato Milanello, ha deciso di declinare, non convinto della soluzione blucerchiata. Addio sventato, o piuttosto rimandato perché al momento, nonostante il contratto lo leghi ai rossoneri per un'altra stagione (fino al 30 giugno 2023), Castillejo difficilmente potrà ribaltare le idee del Milan e in estate si cercherà una nuova sistemazione per l'esterno. Che intanto lavora, 'in silenzio', per convincere Pioli a dargli almeno una nuova chance da qui al termine della stagione.