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108 anni di storia, 28 campionati di Serie A con un terzo posto raggiunto, 2 campionati di serie B, 1 Supercoppa di serie C e 2 Coppe Anglo-Italiane: tutto questo è stato ed è il Modena 2018, sodalizio sorte due anni fa ed erede del Modena Football Club, fondato nel 1912 e fallito nel 2017​, che attualmente si trova in zona playoff nel Girone B di Serie C sotto l'egida del presidente Sghedoni e del tecnico Mignani. Un ottimo modo per ripartire e rendere onore ad uno dei club più storici d'Italia, che negli ultimi anni ha totalizzato tante, troppe delusioni. Ma c'è stata anche un'epoca felice, lontana soltanto 17 anni.

LA CAVALCATA DI DE BIASI E I SUOI CANARINI - Correva la stagione 2002/2003: il Modena si presentava ai nastri di partenza della Serie A, dopo due promozioni consecutive dalla C alla B e dalla B alla massima serie, sotto la guida del tecnico Gianni De Biasi: i fiori all'occhiello sono il talento di Andrea Fabbrini, la gioventù e spigliatezza di Stefano Mauri, l'esperienza e la forza di Omar Milanetto e Marco Ballotta. I Canarini, questo il soprannome del club per la caratteristica maglia gialla, perdono solo sei gare su 38, vincendone 20 e realizzando la migliore differenza reti del campionato, +35. Ma la Serie A è tutta un'altra storia e a Modena ne sono consapevoli: prima volta dopo 40 anni, campionato complicato e ricco di stelle.

LA SALVEZZA E LA VITTORIA CON LA ROMA - Nonostante questo, l'annata del Modena è da incorniciare: grazie a un mercato meticoloso operato dal presidente Romano Amadei e dal dg Doriano Tosi, che portò in dote un talento e bomber come Diomansy Kamara, e alla bravura di De Biasi, uno dei migliori tecnici emergenti d'Italia, la stagione si chiude con il raggiungimento di un'insperata salvezza. Decisiva fu la classifica avulsa che premiò i gialloblu, lasciando Atalanta e Reggina a giocarsi lo spareggio: il momento più memorabile fu la terza giornata di campionato, quando il Modena sconfisse per 2-1 la Roma dopo essere passato in svantaggio.

Da Ballotta a Mauri, da Milanetto a Kamara e Sculli, vediamo che fine hanno fatto i protagonisti di quella storica stagione:


PORTIERI:

Marco BALLOTTA: presidente, direttore generale e portiere del Castelvetro, in Eccellenza, e giocatore di beach soccer.

Adriano ZANCOPE': preparatore dei portieri del Padova, in Serie C.


DIFENSORI:

Jacopo BALESTRI: si è ritirato nel 2017 ed è uscito dal mondo del calcio.

Roberto CEVOLI: allenatore attualmente svincolato.

Mauro MAYER: ex allenatore degli Allievi Nazionali del Modena.

Emiliano MORETTI: si è appena ritirato dal calcio giocato.

Simone PAVAN: allenatore della Vis Pesaro, in Serie C.

Luca UNGARI: si è ritirato dal mondo del calcio.

Marco ZAMBONI: gioca nel Castelbaldomasi, in Eccellenza.


CENTROCAMPISTI:

Marcello ALBINO: si è ritirato dal mondo del calcio.

Nicola CAMPEDELLI: allenatore della Sangiustese, in Serie D.
Giuseppe COLUCCI: ex dirigente sportivo del Foggia.

Antonio MARASCO: allenatore attualmente svincolato.

Stefano MAURI: direttore sportivo, collabora come opinionista radiofonico presso Radiosei, radio laziale.

Omar MILANETTO: responsabile degli osservatori del Torino.

Rubens PASINO: allenatore attualmente svincolato.

Paolo PONZO: è deceduto nel 2013 a causa di un malore durante un evento podistico

Massimo SCOPONI: allenatore attualmente svincolato.


ATTACCANTI:

Giacomo FERRARI: vice allenatore del Monza, in Serie C.

Andrea FABBRINI: responsabile del Settore Giovanile del Torino.

Diomansy KAMARA: commentatore sportivo per la TV senegalese Canal.

Giuseppe SCULLI: gioca nell'Accademia Pavese, in Eccellenza.

Carlo TALDO: direttore sportivo della Primavera del Genoa.

Fabio VIGNAROLI: direttore tecnico dell'Ospedaletti, in Eccellenza.


ALLENATORE:

Gianni DE BIASI: commentatore tecnico della Rai per le partite della Nazionale italiana di calcio.


@AleDigio89