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"Sono stato emarginato dal sistema perché non stavo al gioco. Io convocavo chi meritava la maglia azzurra, non ascoltavo consigli interessati e suggerimenti pelosi. Tutto qui": lo sfogo, duro e pesante, arriva sulle colonne di Dagospia da parte di uno dei personaggi più importanti del nostro calcio, Claudio Gentile. Campione del Mondo con la maglia dell'Italia nel mitico Mundial 1982 e ultimo allenatore capace di vincere l'Europeo Under 21 sulla panchina degli Azzurrini, nel torneo di Germania 2004. Eppure, per lui, nel mondo del calcio, oggi non c'è più spazio.

MARADONA, ZICO E 'GHEDDAFI L'IRRIDUCIBILE COMBATTENTE' - Emarginato, tagliato fuori: dall'esperienza come tecnico dell'Italia, conclusa nel 2004, è arrivata solo un'altra avventura in panchina, con gli svizzeri del Sion nel 2014. "Ma possibile che in quattordici anni non si sia fatto vivo nessuno?" "Da oltre confine mi hanno cercato, ma non capisco perché non posso trovare posto in Italia". Situazione ai limiti dell'assurdo, per colui che marcò Maradona e Zico in quello che sarebbe diventato il terzo titolo iridato vinto dall'Italia: Gentile, nato in Libia nel 1953 e soprannominato Gheddafi proprio a causa della somiglianza con il generale libico, è all'unanimità considerato uno dei migliori terzini della storia del calcio, noto per la grinta e la cattiveria agonistica che gli consentirono di marcare con successo qualsiasi avversario gli si opponesse. "Un irriducibile combattente", come venne definito nel 2007 dal The Times

DALLA JUVE DEI SOGNI CON ZOFF, CABRINI E SCIREA ALL'ORO EUROPEO U 21 - Dopo essere cresciuto calcisticamente nel Varese, disputa undici stagioni nella Juventus, con la conquista di sei campionati di Serie A, due coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA, assieme ai compagni di squadra e di nazionale Zoff, Cabrini e Scirea, formò una delle migliori difese di tutti i tempi. Ma anche al termine della carriera da calciatore, dopo le esperienze con le maglie di Fiorentina e Piacenza, seppe mettersi in mostra: dapprima secondo di Giovanni Trapattoni sulla panchina della Nazionale, divenne poi il ct dell'Under 21, conquistando la medaglia di bronzo ai giochi olimpici di Atene ma soprattutto vincendo quello che è rimasto l'ultimo Europeo di categoria conquistato dall'Italia, nel 2004. Un inizio con grandi successi, che è rimasto tale.

LA BATTAGLIA CON LA FEDERAZIONE - Negli anni successivi infatti non ha più allenato alcuna squadra, pur essendo stato in corsa per la sostituzione di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus e per la panchina della nazionale libica, dopo la caduta di Gheddafi. In un'intervista alla Gazzetta dello Sport ha rivelato che nell'estate del 2006 era stato contattato da un grande club e aveva informato la Federcalcio, che gli aveva chiesto di aspettare: quando fu allontanato dalla guida degli Azzurrini, era nel frattempo sfumata anche la possibilità di allenare il grande club, così citò a giudizio la federazione, rifiutando le offerte di diverse società ricevute in seguito, perché se le avesse accettate non avrebbe potuto rivolgersi alla magistratura civile.

GENTILE OGGI - Ma oggi, che fine ha fatto Claudio Gentile? Lavora come opinionista, ma è stato tagliato fuori dal grande calcio e dalle panchine che contano, faticando a trovare ingaggi nel nostro paese: un Campione del Mondo può finire nel dimenticatoio? La risposta, purtroppo, è sì.

@AleDigio89