"Se ricordo Emerson o Pogba? Credo di avere alcune qualità di entrambi: Emerson è un regista basso con attitudini difensive, di Pogba penso di avere il senso della verticalizzazione. L'Inter è un'istituzione": parole e musica di Wallace Oliveira dos Santos, meglio noto come Wallace, una delle più grandi meteore nerazzurre degli ultimi dieci anni.

ENFANT PRODIGE: AL FLUMINENSE A 11 ANNI, DEBUTTO A 17 ANNI - Già, perché il centrocampista brasiliano, nato a Rio de Janeiro 24 anni fa, può già essere considerato alla stregua di un ex giocatore nonostante l'età ancora giovane: dotato di buona tecnica e visione di gioco, sul solco del "Puma" Emerson appunto e di Gilberto Silva, inizia la propria carriera a soli 11 anni, quando viene acquistato dal Fluminense, polisportiva carioca, per militare nelle giovanili del club. Colpiscono l'occhio degli osservatori le capacità tecniche e caratteriali di Wallace, che a soli 17 anni debutta in prima squadra contro il Palmeiras e a soli 18 realizza la sua prima rete da professionista contro il Bahia. Ne segnerà solo un'altra in carriera fino ad oggi, tre anni dopo. 

IL CHELSEA E L'INTER DI MAZZARRI - Nel novembre del 2012 infatti il suo procuratore rivela in un'intervista che il giocatore è stato acquistato niente di meno che dal Chelsea, colpito dalle sue enormi potenzialità: il diciottenne rimane tuttavia in Brasile fino al termine della stagione per disputare la Coppa Libertadores e si trasferisce a Londra, pronto per la nuova avventura, nell'estate del 2013. Wallace non rapisce però soltanto il cuore degli osservatori dei Blues, ma anche quello di Walter Mazzarri e della sua Inter: il tecnico livornese infatti ne nota le caratteristiche e lo segnala al club nerazzurro, che lo ottiene a sua volta in prestito dai londinesi, nei quali in quella stagione avrebbe trovato poco spazio. Il debutto fa ben sperare, con una buona prestazione nell'esordio in Serie A, la vittoria per 3-0 contro il Catania: ma è l'inizio della fine.

MILANO TRA TRIBUNE E DISCOTECHE, POI L'OLANDA - Fino a dicembre infatti non verrà mai schierato da titolare e in tutta la stagione scenderà in campo solamente tre volte: Wallace delude sotto l'aspetto tecnico ma soprattutto sotto quello caratteriale, dato che come capita a molti brasiliani che vengono a giocare in Europa si fa notare più per le imprese extra calcistiche in discoteche e night piuttosto che in campo. Panchine e tribune si sommano, tanto da intristirlo e spingerlo a tornare al Chelsea a fine anno: i Blues però di lui non ne vogliono sapere e lo girano in prestito al Vitesse Arnhem, società satellite che milita nella prima divisione olandese. 
IL CARPI, IL RITORNO IN BRASILE E LA FINE COL CHELSEA - Nei gialloneri il brasiliano sembra poter rinascere, non certo per una carriera in un top club come si sperava all'inizio del suo excursus, ma sicuramente per poter disputare buone annate da calciatore nei migliori campionati d'Europa: è ancora una volta un'esperienza in Italia però a tarpargli le ali definitivamente. Lo acquista infatti in prestito il Carpi di Cristiano Giuntoli e Fabrizio Castori, neopromosso in Serie A: ma l'esperienza nel Belpaese è ancora una volta deludente, con poche presenze persino in una squadra che a fine stagione retrocederà mestamente. Il ritorno a Londra anche in questo frangente è solo di passaggio: il Chelsea lo presta al Gremio, ma in patria le cose non vanno diversamente. Fino al triste epilogo, la rescissione del contratto con i Blues, che lo lascia svincolato a soli 24 anni, e l'incredibile accusa di violenza sessuale.

SVINCOLATO A 24 ANNI E ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE - Il nazionale brasiliano, 13 presenze con l'Under 17 tra cui un Campionato sudamericano e un Mondiale concluso al quarto posto e 2 con l'Under 20, viene infatti arrestato in Olanda, ad Arnhem con l'accusa di violenza sessuale. Un'accusa che macchia inconfutabilmente il suo nome e una carriera già compromessa dagli scarsi risultati in campo. Senza squadra, dopo essere transitato da Brasile, Chelsea e Inter: a volte il calcio sa essere crudele. 

@AleDigio89