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Il centrocampista italo-brasiliano del Chelsea, Jorginho ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Sta andando tutto benissimo, ma non c’è nulla di casuale. Volevo affermarmi nel campionato più competitivo del mondo. Trasferirsi in un club come il Chelsea e giocare in Premier League rappresenta il top e mi ero ripromesso di non perdere questa sfida. Non è stato facile, ma ora vedo la luce. L'anno scorso non fui accolto benissimo e l’inizio fu faticoso. Quando passi da un campionato all’altro serve del tempo per adattarsi. Nel calcio purtroppo si è impazienti. Mi riconosco il merito di non aver mai mollato, di non essermi lasciato andare allo sconforto. Per questa ragione, ora è ancora più bello vivere questa dimensione. Volevo dimostrare di meritare la Premier e la maglia del Chelsea". 

"Volevo dimostrare anche questo: di poter camminare con le mie gambe senza il sostegno della fiducia di Sarri. Posso solo ringraziarlo per quello che mi ha insegnato. Gli devo molto. Abbiamo vissuto insieme una bella esperienza: tre anni a Napoli e uno a Londra. Con lui sono cresciuto, maturato e migliorato. Con Lampard l’intesa è nata subito, durante il ritiro estivo. Il rischio che potessi essere considerato un simbolo dell’allenatore precedente era reale, ma Lampard ha voluto giudicare con i suoi occhi. Abbiamo un’impostazione più aggressiva, ma nelle valutazioni che mi riguardavano si è tenuto conto solo di un aspetto del mio gioco. Verticalizzare non è mai stato un problema".