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Un mercato super, da spendaccioni, di un Abramovich old school, stile primi anni 2000, quando faceva incetta di talenti. Da Thiago Silva a Timo Werner, da Ben Chilwell a Hakim Zyech, da Edouard Mendy a Kai Havertz, ecco la nuova batteria a disposizione di Frank Lampard, in attesa di un altro nuovo arrivo, visto che il manager dei Blues sogna ancora Declan Rice. Insomma, un mercato da 247 milioni di euro, da sogno, da sceicchi, ma che in realtà non ha fatto contenti tutti i tifosi del Chelsea

TIFOSI TRADITI - Col mercato bloccato e col cambio di strategia di Abramovich, cioè quello di avere un club autosufficiente, il Chelsea aveva iniziato a puntare sui giovani sfornati dall'Academy e che tanto stavano facendo bene in prestito. Reece James, Loftus-Cheek, Callum Hudson-Odoi e Mason Mount, tutti alla base con Frank Lampard, l'anima Blues tornata a Londra dopo l'apprendistato al Derby County: una leggenda in panchina e ragazzini scalpitanti in campo, i tifosi del Chelsea apprezzavano e si identificavano con questa nuova dimensione: una nuova sfida affascinante e da vincere. Ma ora è cambiato tutto. 

NON INGRANANO - Zyech è out per infortunio, così come Chilwell; Timo Werner non ingrana, Thiago Silva è indietro di condizione e, con la fascia da capitano al braccio (altra cosa non gradita da parte della tifoseria), ieri si è reso protagonista di un errore madornale per il 2-0 del WBA. Gli unici sprazzi stanno arrivando da Havertz: esordio disastroso, tripletta in Carabao Cup e assist del 2-3 ad Hudson-Odoi. Per il momento un'accozzaglia di talenti che deve trovare la sua forma definitiva. C'è bisogno di tempo, è vero, ma la Premier League non aspetta, non specula, non sta ferma: corre, soprattutto chi insegue l'Europa
#LAMPARDOUT - Vittoria non convincente con il Brighton, ko con il Liverpool, pareggio con il WBA: sotto 3-0 a fine primo tempo, il Chelsea è stato salvato dagli idoli dei tifosi, i ragazzini, Mount, Hudson-Odoi e Abraham, il 'tridente' del futuro. Lampard per il momento respira, ma il tifo già chiede il conto: #LampardOut viaggia sui social, con qualcuno che, già la scorsa settimana, rimpiangeva il SarriBall. A Lampard si accusa anche il fatto di cambiare modulo di partita in partita e anche nella stessa, dal 4-2-3-1 al 4-3-3 passando per il 3-5-2, non dando un'identità. Insomma, talento sì, squadra no. Non come l'anno scorso, coi giovani in campo. L'utopia che sognavano i tifosi

@AngeTaglieri88