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Vincenzo Chiarenza è una vecchia conoscenza juventina. Diciassette anni trascorsi alla guida delle giovanili bianconere. Con la Primavera ha vinto tutto: uno scudetto, due tornei di Viareggio, due Coppe Italia Primavera e due Supercoppe Italia. Ora, dopo due anni di assenza, s'è rivisto in ambienti juventini, presenziando alla presentazione del libro 'Che fine ha fatto la Juve?' scritto dal team Ju29ro.com. Stuzzicato sull'attuale situazione bianconera, ovviamente l'ex tecnico della Primavera non s'è lasciato pregare. Di cosa ha bisogno la Juventus per risalire la china? 'C'è bisogno di normalità. Da Calciopoli in poi non c'è mai stata una stagione tranquilla. C'erano sempre problemi da risolvere e quest'anno le cose sono andate di male in peggio. L'elezione di Andrea Agnelli alla presidenza è una cosa positiva. La scelta giusta per ricominciare. Un uomo di grande spessore umano e di profonda cultura sportiva'. Che caratteristiche deve avere il prossimo tecnico della Juve? 'Deve avere un minimo di curriculum sportivo. Speriamo che facciano la scelta giusta nell'interesse della Juve'. Beppe Marotta può essere l'uomo giusto per la svolta? 'La scelta del direttore sportivo o del direttore generale è importante. Ci vuole un uomo che capisca di calcio e che scelga i giocatori non soltanto per il loro spessore tecnico, ma soprattutto per quello caratteriale e umano. La maglia della Juventus pesa tantissimo e ci vogliono atleti di spessore umano'. Dunque le scelte di Marotta e quella di Agnelli sono azzeccate? 'Ci voleva finalmente un presidente che capisse di calcio, nonchè una figura sportiva che sappia fare il proprio lavoro. Uno che fosse nell'ambiente da tantissimi anni. Ora ci vuole un tecnico di spessore'.