87
Prosegue anche nella stagione 2018-2019 l’appuntamento della nostra rubrica SOS Arbitri con Massimo Chiesa. L'ex arbitro internazionale, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com, mette sotto la lente d'ingrandimento i principali casi da moviola di ciascuna giornata di Serie A, gli aspetti positivi (ove vi siano) e assegna i voti agli arbitri del massimo campionato italiano. Di seguito il riepilogo degli episodi contestati nella trentottesima giornata di Serie A:

“Il Var è un’innovazione positiva, ma resto scettico sull’utilizzo “selvaggio” della tecnologia. Mi spiego, come già ribadito in precedenti occasioni, non deve diventare una moviola in campo. Il Var deve intervenire su episodi eclatanti e addirittura lo limiterei a tre chiamate a partita: una per l’arbitro, una per l’allenatore di casa e una per quello ospite. Anche quest’anno - come nel precedente - il Var ha dimostrato di non essere infallibile: ci sono casi complessi in cui la tecnologia non ha aiutato gli arbitri. Non va infatti dimenticato che al Var ci sono altri direttori di gara ed è impossibile annullare del tutto gli errori”. 

GLI ERRORI PIÙ GRAVI DEGLI ARBITRI (SENZA L’AUSILIO DEL VAR):

Inter-Empoli: “Brozovic al 94’ segna il 3-1 a porta sguarnita (Dragowski sull’angolo precedente si era portato nell’area dell’Inter per provare a pareggiare), ma interviene l’attento Var Giacomelli per una presunta irregolarità nel corso dell’azione”.

VAR SÌ

Inter-Empoli: “Corretta la chiamata del Var, così come le decisioni prese da Banti: annullamento del gol del 3-1 ed espulsione per doppia ammonizione di Keita. L’attaccante trattiene infatti Dragowski rallentandone il rientro in porta poco prima che Brozovic segni il 3-1 a porta sguarnita: giusta la chiamata del Var Giacomelli”. 

VAR NO

Nessun episodio merita una menzione.

I VOTI AGLI ARBITRI della trentottesima giornata (SENZA L’AUSILIO DEL VAR):

Atalanta-Sassuolo: Doveri 6 (Var Di Bello). “Corrette entrambe le espulsioni della partita. Berardi nel parapiglia a fine primo tempo prende il rosso diretto per proteste; Magnanelli per doppia ammonizione. È regolare il gol del pareggio di Zapata: la palla gli sbatte prima sul mento (come indicato dall'attaccante stesso e dall'arbitro), poi sul braccio (attaccato al corpo), rete convalidata dopo un silent check. Al 65’ 3-1 di testa di Pasalic regolare, ma ci vogliono 5’ perché il Var confermi: come mai i tempi sono stati così lunghi?”. 
Bologna-Napoli: Di Paolo 6 (Var Manganiello).
Cagliari-Udinese: Volpi 6 (Var Giua). “Al 53’, giusto l’intervento del Var ad annullare il gol di Pussetto per posizione di fuorigioco”.
Fiorentina-Genoa: Orsato 6 (Var Irrati). “Partita non giocata”.
Frosinone-Chievo: Di Martino 6 (Var Calvarese). “Classica partita da debuttante”.
Inter-Empoli: Banti 7 (Var Giacomelli). “A inizio primo tempo proteste di Icardi che chiede un calcio di rigore per un pestone subito da Maietta: fa bene Banti a lasciar proseguire, il difensore colpisce prima il pallone. Corretto il rigore assegnato all’Inter: Icardi anticipa di un soffio Dragowski che va sì sul pallone, ma prende il piede di riporto dell’attaccante argentino. Il Var richiama Banti, ma l’arbitro fa bene a confermare la sua iniziale decisione”.
Roma-Parma: Mazzoleni 6 (Var Maresca).
Sampdoria-Juventus: Nasca 6 (Var La Penna). “All’80’ Bentancur verticalizza per Kean che supera Rafael e segna l’1-0, ma l’attaccante della Juve è partito appena oltre la linea difensiva della Sampdoria”.
Spal-Milan: Valeri 6 (Var Mariani). “Ha arbitrato bene, corretto il rigore assegnato al Milan per la trattenuta di Thiago Cionek su Piatek”.
Torino-Lazio: Abisso 6 (Var Chiffi).