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Prosegue anche nella stagione 2019-2020 l’appuntamento della nostra rubrica SOS Arbitri con Massimo Chiesa. L'ex arbitro internazionale, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com, mette sotto la lente d'ingrandimento i principali casi da moviola di ciascuna giornata di Serie A, gli aspetti positivi (ove vi siano) e assegna i voti agli arbitri del massimo campionato italiano. Di seguito il riepilogo degli episodi contestati nell'undicesima giornata di Serie A:



VOTI E GIUDIZI AGLI ARBITRI dell'undicesima giornata (SENZA L’AUSILIO DEL VAR):

Atalanta-Cagliari: Abisso 5 (Var Orsato, aVar Di Paolo). "Un solo episodio in tutto il match. Ilicic reagisce con un calcio a gioco fermo a una gomitata di Lykogiannis. Giusto il rosso per il giocatore dell'Atalanta, mentre manca il cartellino giallo a Lykogiannis che - già ammonito - era da espellere per doppia ammonizione. Il gomito destro, infatti, era alto".

Bologna-Inter: La Penna 6 (Var Valeri, aVar Del Giovane). "L'episodio chiave al 90’, quando Orsolini tocca in area Lautaro che cade a terra. La Penna dà rigore, il contatto c’è e la decisione di conseguenza è corretta. Non ci sono dubbi su questo rigore".

Fiorentina-Parma: Pairetto 5,5 (Var Fabbri, aVar Valeriani). "Non convince dal punto di vista disciplinare".

Genoa-Udinese: Pasqua 6 (Var Nasca, aVar Bindoni).

Verona-Brescia: Mariani 5 (Var Massa, aVar Galetto). "Salvato dal Var. È grave l’errore sul rigore dato e poi giustamente tolto al Verona grazie al Var per un intervento regolare di Mangraviti sul pallone e non su Salcedo. Inoltre, il presunto contatto era fuori area e non all’interno di essa. Questo è l’utilizzo perfetto del Var, deve correggere situazioni così”.​

Lecce-Sassuolo: Ros 6 (Var Banti, aVar Longo).

Milan-Lazio: Calvarese 6 (Var Manganiello, aVar Paganessi). "Arbitra bene il match. Giusto non concedere rigore alla Lazio per la caduta di Lazzari in area dopo una leggera spinta di Theo Hernandez che però è iniziata fuori area.​ In ogni caso, non sarebbe stata tale da sancire un penalty".

Roma-Napoli: Rocchi 6,5 (Var Aureliano, aVar Lo Cicero). "Al 24’ su cross di Spinazzola, Smalling e Callejon vanno sul pallone e Callejon vince il duello con alle spalle il giallorosso. Sul momento nessuno si accorge di nulla: i giocatori danno le spalle all’arbitro, al Var Aureliano non sfugge però che lo spagnolo si aggiusta la palla col braccio in maniera evidente. Scatta l’on field review e il rigore per la Roma è incontestabile. Il Var, però, in questo caso è utilizzato a tutti gli effetti come moviola in campo. Nessuno aveva visto l'episodio, che poi c'è. Si emendano episodi che l'occhio umano non vede: è il Var che vogliamo? Giusto concedere il penalty per il mani di Mario Rui e anche espellere Cetin per doppia ammonizione. Impeccabile anche quando sospende la partita per i cori discriminatori dei tifosi della Roma". 

Torino-Juventus: Doveri 5 (Var Maresca, aVar Carbone). "Doveri complessivamente ha diretto bene il derby, ma ha sbagliato a valutare un episodio chiave. Su una rimessa laterale a centro area il pallone trova il braccio di De Ligt dopo una spizzata di Belotti. Doveri lascia giocare e il Var non interviene. Sull'azione, la mia posizione è chiara: era da calcio di rigore. È un episodio molto simile a quello di Lecce, quando al difensore bianconero era stato sanzionato il fallo di mano. Perché non è accaduto questa volta? Il braccio di De Ligt si muove perché il pallone lo impatta, non è vero che cerca di evitare il contatto col pallone. Era rigore, non ci sono dubbi. Inspiegabile il mancato intervento del Var per un episodio così".