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Una nuova versione, che a molti è sfuggita. Il 'secondo' Chievo di Di Carlo, quello del nuovo avvento dopo la parentesi genovese del tecnico ciociaro. Tradisce un'avversione alle trasferte. Lo dicono i numeri. Sempre freddi, ma spesso 'glaciali' nel proferir sentenze. Rispetto alla sua 'prima volta', nella quale si era esaltato strappando punti pesantissimi lontano da casa, Mimmo si trova adesso ad analizzare una squadra che in trasferta fa incredibilmente cilecca.

Il dato è rapportato a queste prime dieci giornate. Ma anche sul piano percentuale è allarmante. Il Chievo ha raccolto 12 punti. Quanti in casa? Undici. Il conto è presto fatto. Solo un misero punticino in trasferta. I gialloblù hanno perso a Parma, Milano con l'Inter, Siena. Strappando il pari a Cesena. Due le reti messe a segno, sette quelle subite. Insomma, la tendenza va deviata. Modificata in fretta.

Resta l'assillo. Come mai il 'Chievo blitz' di mister Di Carlo, quello che s'imponeva a Napoli, Catania, Genova, ad un anno di distanza ha perso tutto d'un tratto lo spirito da trasferta? Il modulo è lo stesso. Gli interpreti sono cambiati, certo. Forse allora è l'atteggiamento. Il Chievo fuori ha comportamento più accorto. Non rischia. O almeno, cerca di rischiare ancora meno rispetto al passato. Ma se non provi a vincerla, prima o poi ti infilano. E finora è andata così. Dato parziale, sia inteso. Ma i numeri dicono. E a volte sussurrano pure.