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Test importante e serio, quello contro i Gasper-sons, che Madama Allegra ha superato con una buona prestazione, la migliore delle quattro amichevoli disputate fin qui  nella pre-season. Ci si aspettava di vedere qualcosa di meglio del Gamper e siamo stati accontentati. Contro la solita arrembante e coriacea Atalanta, anche in amichevole (16 conclusioni vs 8 dei bianconeri), si è vista una Juventus che assomiglia già abbastanza da vicino a quella che vedremo durante la stagione: una squadra pragmatica, corta, che difende bene (anche se qualcosa alla Bergamasca Calcio è stato concesso) e diventa letale in ripartenza (5 tiri in porta, tre gol). Calcio semplice ma efficace, quello tipico made in Allegri. Chi storce il naso, inizi a prenotare i biglietti per il Circo appena riapriranno, risparmiandoci  le solite giaculatorie sul bel gioco. Ve lo dice uno convertitosi al dogma del “corto muso” dopo due anni di acqua sgasata spacciata per champagne.

Sia chiaro, è stata solo un’amichevole d’agosto che contava zero, ma, come ho già ricordato altre volte, i test servono per mandare a regime i giri del motore e aggiustare ciò che non va, e la Juve qualcosa di meglio lo ha mostrato, soprattutto sul piano dell’organizzazione di gioco. Poi, che la mediana necessiti di qualche intervento perché continua a convincere poco (nonostante un Bentancur meno pasticcione e un Bernardeschi più utile), che la costruzione dal basso difetti ancora a livello di idee e che insistere su Ramsey play-basso appaia attualmente un esperimento ardito (per non dire fallimentare) lo si è notato in modo lampante pure sabato scorso. Ci sono però ancora 2 settimane per cercare di intervenire sul mercato e aggiungere a questa rosa qualche ingrediente che ancora gli manca. Cherubini, ci pensi lei!
In compenso, si è finalmente rivisto in campo Dybala in versione deluxe, tonico e motivato a puntino, tant’è vero che ha pure fatto gol. Adesso, c’è da scommetterci, lo scafato Antun si giocherà pure sta rete sul tavolo della trattativa per il rinnovo, che ci augura arrivi il prima possibile in modo da poter avere l’argentino concentrato solo sulla stagione entrante. Quella che dovrà essere del riscatto della Juve, ma anche suo personale, dopo le appena 26 presenze e i 5 gol dello scorso anno, causa pure infortuni no stop. Di gran lunga la peggiore da quando Paulo è alla Juve.

Al debutto di domenica prossima a Udine ci si aspetta di vedere anche un altro Ronaldo, migliore di quello visto prima in Catalogna e poi contro l’Atalanta. Un giocatore vistosamente fuori forma e non del tutto sul pezzo, anche se l’azione del primo gol è partita proprio da una sua accelerata e il tocco per Chiesa (già in palla). Ovvio che  chi lo voleva ,e lo vorrebbe ancora, a tutti i costi al PSG o da un’altra parte, è un Ronaldo svogliato, rimasto alla Juventus controvoglia, e non semplicemente un CR7 in fase di rodaggio, come altri componenti  della rosa ( vedi Bonucci). Fra 7 giorni ci aspettiamo sia proprio lui  a far cambiare opinione, alla sua maniera, a tutti questi noiosoni. Nell’ultimo suo passaggio dalla Dacia Arena gli bastarono 5 minuti per cambiare da solo l’inerzia della partita. Memento.