214
Ogni estate ha una colonna sonora, un tormentone musicale che la caratterizza. Ecco, la canzone di questa torrida primavera che sa già di estate alla Continassa potrebbe essere “Ti devi decidere” dei Los Marineros, gruppo meteora di fine anni ottanta. Da cantare in loop a Di Maria, che da quasi un mese rinvia di giorno in giorno la propria decisione definitiva, ovvero se accettare o meno la proposta della Juventus, che a sua volta va avanti a pen-ultimatum nei confronti dell’argentino. Vorrebbe mandarlo al diavolo, ma non ce la fa. Non può farlo, perché Allegri lo pretende, ritenendolo fortissimo, indispensabile per la squadra che ha in testa, oltre che vantaggioso (essendo svincolato). Ma el Fideo non si decide.

Non è l’unica indecisione in casa Juve. Anche sui tanti giovani a disposizione non si è ancora presa quella definitiva: puntarci come fanno tanti club all’estero, oppure perseverare nella formazione presso terzi, con prestiti o cessioni, utili soprattutto a rimpinguare le dolenti casse societarie? Cara Juve, “ti devi decidere!”.

Dipendesse da Massimiliano Allegri, di giovani in rosa terrebbe solo lo stretto necessario per la compilazione delle liste, perché lui preferisce affidarsi a giocatori esperti e non a ragazzini di belle speranze. Infatti chiede Di Maria, infischiandosene dei suoi 34 anni. Ha rivoluto Pogba (29), vorrebbe Milinkovic Savic (27) e desidererebbe sostituire Chiellini con Koulibaly (31).

I vari Fagioli (21), Ranocchia (21) ,Gatti (23), Miretti (18) Rovella (20) Soulè (19) sono ancora in attesa di conoscere il proprio destino, perché dal raduno del 4 luglio e durante il tour in USA Allegri li sottoporrà a valutazione, decidendo chi tenere e chi no. Una selezione che di sicuro non piacerà agli interessati, soprattutto a quei ventenni che la loro gavetta se la sono fatta in Serie B ed adesso ambiscono ad un salto di qualità. Soprattutto, vorrebbero giocare con continuità, alla Juve o altrove.
Il solo a non essere uscito finora dal recinto bianconero è il giovane Miretti, con anche 6 presenze in prima squadra. È quello al quale Allegri ha dedicato più tempo e attenzioni nel finale della scorsa stagione, quindi ha già avuto modo di vederlo e testarlo in campo, però il mister non ha ancora deciso cosa farne.

Tutti gli altri si sono messi in evidenza nei club cadetti in cui hanno militato. Fagioli ha confermato le proprie indubbie qualità alla Cremonese, tornata in Serie A dopo quasi 30 anni anche grazie al suo contributo . Ranocchia, seppur retrocesso col Lanerossi Vicenza, è probabilmente quello più talentuoso, tant’è vero che è l’under bianconero maggiormente richiesto sul mercato da parecchie squadre di A. Gatti è reduce da un’ottima stagione a Frosinone e nel suo debutto azzurro con l’Inghilterra ha confermato doti interessanti. Rovella arriva da 2 campionati di A col Genoa, ed ha mercato pure lui. Soulé è entrato nel giro della prima squadra, e nonostante abbia raccolto pochi minuti di presenza in campo è stato sorprendentemente convocato da Scaloni nella nazionale maggiore argentina, segno che il ragazzo ha stoffa.

Cosa ha ancora bisogno di capire Allegri su questi ragazzi che non abbia già avuto modo di vedere, seguendo – come credo – le loro prestazioni durante la scorsa stagione? Non si capisce. L’impressione è che il test sia solo una scusa, nell’attesa di piazzarli al miglior offerente o infilarli in qualche trattativa, vedi Gatti per Koulibaly o Rovella per Zaniolo.

Il vero paradosso è che i giovani della Juventus li vogliono tutti, meno la Juve.