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Niente Juve per Donnarumma, andrà al Psg. Telenovela  terminata, col sollievo dei tifosi milanisti, paradossalmente più interessati a non dover vedere il loro ex idolo in bianconero piuttosto che averlo perso a zero. 

Gigio alla fine ha imboccato la strada per Parigi e non quella per Torino perché la Juventus non è riuscita a liberargli il posto da titolare, non sistemando Szczesny da qualche altra parte. Per un'impasse molto banale: lo stipendio del polacco. Quei  6.5 milioni che nessun altro club è stato disposto a pagargli. Tra l’altro, ad un portiere di 31 anni. Affidabile e di ottimo livello, di sicuro non un super top della categoria.

Soltanto un anno fa l’ormai ex direttore dell’area tecnica Fabio Paratici gli propose il rinnovo di contratto fino al 2024 che Tek , ovviamente, accettò di buon grado, considerate le cifre monstre proposte a lui e ai suoi procuratori: circa 3 milioni in più di ingaggio e la bellezza di 2 milioni e rotti di commissioni, per ogni anno del nuovo contratto, ai suoi procuratori. Un affarone, soprattutto per loro. 

Un accordo che è pesato mica poco, oggi,  sulla trattativa per Donnarumma, perché per far posto a Gigio qualcun’ altro avrebbe dovuto accollarsi quel contrattone di Szczesny. Di club interessati  al polacco ce ne sono stati – Arsenal, Tottenham, Roma – ma ,appena sono venuti a conoscenza delle condizioni per poter tesserare il simpatico Wojciech, hanno risposto tutti  “no, grazie”. 

Adesso ,ovviamente, la versione girata ai media è che la società ha preferito tenersi Szczesny, ma non è così: la Juve ha cercato fino all’ultimo di prendere Donnarumma, offrendo come l’ingaggio gli stessi soldi del PSG (più  lauta commissione a Raiola, che i francesi non gli potranno versare nelle medesime proporzioni, causa divieto delle leggi statali) ma non poteva accollarsi un altro stipendio così pesante senza prima essersi liberata di quello dell’attuale numero 1. Che si è comportato come Dybala un paio di estati fa, puntando i piedi e pretendendo di restare alla Juve. Com’era scontato accadesse e come ha già fatto capire di voler replicare pure Rugani. Un vizio comune, ma i contratti si firmano sempre in due.
Consultato sulla questione Szczesny, Allegri non si è di certo strappato i pochi capelli rimastigli in testa, non ritenendo prioritario l’acquisto di un nuovo portiere per l’attuale rosa della Juventus, da rinforzare semmai in altri reparti (centrocampo in primis), ma se fosse arrivato Donnarumma non si sarebbe nemmeno incatenato all’ingresso della Continassa per impedirgli l’accesso, pretendendo la conferma del polacco, per quanto Max stimi il Tek

Persino nel ritiro della Nazionale c’era già chi, a qualche amico, aveva spifferato che Gigio avrebbe a breve firmato per la Juve, a conferma che la trattativa era in piedi ed in stato parecchio avanzato.

Per poterla chiudere bisognava però spostare un macigno di contratto, e il neo responsabile dell’area sportiva Cherubini non c’è riuscito. 

Come incipit del nuovo corso non c’è male