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Persino nell’infausta stagione 2010/11 con Delneri, quella del vergognoso  7° posto, la Juventus riuscì a vincere a Marassi contro il Genoa. Uno 0-2, con partita già decisa e chiusa dopo 25 minuti, con reti di Marchisio e Krasic. Era uno dei tanti grifoni allenati dall’inossidabile Ballardini, tecnico sgamato che la Juve è riuscita talvolta anche a batterla, e con in campo gente come Ranocchia, Kaladze, Miguel Veloso, Toni. Genoa che terminò quel campionato al 10° posto, senza mai scivolare nella lotta salvezza.

Come capita invece al Genoa attuale, squadra col peggior attacco della serie A: solo 27 reti segnate. Persino il Venezia, fanalino di coda, ne ha realizzate di più (33). Nonostante ciò, venerdì scorso è riuscito a bucare per ben due volte la porta della Juventus. Entrambe le reti messe a segno in zona Cesarini. Perché, come spesso capitato in questa stagione, Madama ha perso la testa. Ma per Allegri è stata colpa della fatalità: “Era scritto che questa partita avremmo dovuto perderla”. Scritto dove?

Una partita da non perdere  sarebbe stata proprio questa, se davvero l’intenzione era quella di provare a centrare il terzo posto. L’inutilità della gara era, quindi, solo apparente e nella testa di qualche tifoso, probabilmente anche di qualche giocatore. Di sicuro non in quella dei dirigenti bianconeri, ai quali avrebbe fatto comodo cercare di accaparrarsi 5 milioni in più di premio dalla Serie A per la terza piazza in classifica, ormai quasi definitivamente sfumata. Manca la solita matematica, ma questa squadra non sembra davvero in grado di andare oltre al quarto posto.

Si sarebbe dovuto lavorare di più, durante la stagione, anche sulla testa dei calciatori (come faceva Conte), oltre che su un’idea di gioco. Che finora non c’è mai stata, e non la si poteva di certo pretendere di vedere a Marassi. Dove la Juventus, pur ruminando un calcio giurassico, fatto di palle portate avanti per inerzia e affidate poi all’attaccante di turno, nella speranza la buttasse dentro lui, stava quasi per centrare l’ennesima corto-musata. 
Dybala si è destato dal letargo ed ha fatto gol (ps. il Genoa è da sempre una sua vittima preferita, come quasi tutte le squadre di bassa classifica) , Kean ha avuto la possibilità di andare a segno 2 volte, la prima l’ha messa sopra la traversa e la seconda – a porta spalancata – ha tirato fuori. Nedved assicura però che è un giocatore da potenziali 23 reti a stagione. E, a fine partita, è riuscito  a lodarlo pure Allegri : “E' cresciuto molto e sono contento”. 

Lo stesso il tecnico ha detto di Vlahovic (“ha fatto una buona gara, lavorando bene sulla profondità”), ma pure stavolta il serbo non ha ricevuto una palla giocabile, e l’unica volta che ha provato a fare gol ci è quasi riuscito costruendosi da solo, con rabbia, un’occasione Poi stiamo pure a rimproverarlo se  ha messo il muso in panchina, dopo la sostituzione :  giocare nella Juventus attuale è oggettivamente frustrante. 

Dai Max, con tutto il bene che ti voglio, smettila di raccontare ogni volta una storia diversa dalla realtà, perché le partite le vediamo tutti e i buchi neri di questa squadra sono evidenti. Kean è uno di questi. E che Vlahovic faccia enorme difficoltà  ad esprimersi lo è altrettanto.  

Poi, se in pubblico si debbano raccontare bugie per scelta societaria, questo lo sapranno solo gli inquilini della Continassa. Il sospetto, però, che ci prendano tutti per il naso resta forte. Ammettere un fallimento è da persone intelligenti, non il contrario. Non si chiede la testa di nessuno, solo un po’ di chiarezza. E di verità.