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Il calciomercato inizia ufficialmente il 1 luglio. Se andate su pagine Twitter o nei gruppi Facebook juventini e vi lanciate in una civile e circostanziata critica al mercato inconcludente fatto fin qui dalla Juventus, il tifoso duro & puro, vi replicherà così: non è ancora iniziato nulla. Vietato lamentarsi, quindi. Altrimenti, il consiglio è uno solo: scendere dal carro e tifare per altre squadre. Sic et simpliciter.

Queste severe sentinelle del tempio bianconero sono i tifosi preferiti dalle società (e non solo alla Juventus): gli va bene tutto, difendono il club sempre e comunque e – soprattutto – non ammettono il dissenso. A costo di ingaggiare feroci e infinite chat con i compagni di tifo che la pensano diversamente da loro. E, lo avrete intuito, il sottoscritto rientra fra questi.

Come prima cosa, facciamo chiarezza su questa data. È vero, l’inizio ufficiale del calciomercato è fissato, per convenzione, al 1 di luglio. Da quel giorno in poi le squadre di Serie A e Serie B possono depositare i nuovi contratti  presso le rispettive Leghe, questo non significa però che i club non abbiano potuto già chiudere delle trattative nei mesi precedenti. Nessuno glielo vieta, tanto meno rischia sanzioni chi lo fa. Gli addetti ai lavori sono infatti iperattivi da settimane, se non addirittura mesi. Perché il mercato, come si dice, non dorme mai. 
Cosa che invece sembra stia accadendo alla Continassa, e tirare fuori la data del 1 luglio per giustificare l’assenza di operazioni concluse finora dal management bianconero sa davvero di scusa poco credibile. Così come addebitare agli operatori dei media la paternità dei tanti nomi di calciatori accostati finora alla Juventus. “La società opera in silenzio, siete voi giornalisti che vi inventate trattative inesistenti” è la loro tesi. Va bene, facciamo finta che tutte le notizie uscite finora siano fake e alla Continassa siano andati su obiettivi di mercato completamente diversi da quelli annunciati da tv e giornali, il risultato finale però non cambia: zero trattative concluse. Compresa quella con Pogba, data comunque per imminente (a scanso di cataclismi). Oppure, in attesa del fatidico gong del 1 luglio, alla Juve trascorrono il tempo in sede giocando a burraco.

La verità è che il budget a disposizione per il mercato è risicato, essendone stata utilizzata già una parte consistente a gennaio per affrontare l’oneroso acquisto di Vlahovic, e adesso per permettere ulteriori movimenti bisognerà prima piazzare i tanti esuberi in rosa, impresa non semplice considerati gli esosi stipendi percepiti da ciascuno di loro. Bisogna essere molto bravi. Eppure la Juventus è la squadra che, più di altre in Serie A, necessita questa estate di interventi strutturali pesanti, se davvero vuole tornare protagonista fin dalla prossima stagione. C’è da rifare quasi per intero la mediana, rinforzare la difesa orfana di Chiellini, rimpiazzare le uscite in attacco. Servono come minimo un paio di interventi per ogni reparto, ma anche creatività mercantile e soldi. Registrati i mal di pancia di De Ligt, non è da escludere che alla fine a foraggiare il mercato possa essere proprio lui, l’olandesone.

Il dato di fatto è che ad una ventina di giorni dal raduno, se ne sono andati Chiellini, Dybala e Bernardeschi e nessuno è ancora arrivato. Nemmeno un parametro zero. E col solo acquisto di Pogba, Allegri potrà riprendere le sfide a basket ma non gli basterà per risistemare la squadra. Ma magari i pasdaran juventini hanno ragione: dal 1 luglio assisteremo ai fuochi d’artificio.