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Cinema e calcio, due mondi apparentemente lontani ma che, invece, condividono molti più aspetti di quanto pensiamo. 'Nella loro forma moderna, sono nati insieme: alla fine dell'Ottocento. Nel 1893 nasceva il primo club italiano, il Genoa. Nel 1895 la prima proiezione pubblica dei Lumière, il treno che arrivava in stazione e faceva goal negli occhi degli spettatori. Una partita di calcio dura un'ora e mezza. Anche un film, più o meno. E in mezzo, ci sono eroismi, sorprese, emozioni. Colpi di scena. Gioie inattese, brucianti delusioni. Emozioni da scorgere su volti con i quali ci identifichiamo, per i quali facciamo il tifo. George Clooney e Johnny Depp, da una parte. David Beckham e Cristiano Ronaldo, dall'altra. Il cinema ha i suoi divi. Il calcio anche. Per chi è lo spettacolo? Per il pubblico. Per noi. Che esultiamo, speriamo, ci arrabbiamo, ci addoloriamo per un gioco che è geometria e cuore, intuizione e coraggio, matematica e caso. Corse possenti e microscopiche scelte di tempo. A volte serve un fisico bestiale. A volte basta l'insostenibile leggerezza di Messi'. Ciò è quanto afferma Giovani Bogani, giornalista e scrittore fiorentino e curatore di 'Goal! Storie di calcio, storie di vita', una rassegna in cui il binomio cinema-calcio troverà il suo connubio perfetto. L'evento, presentato da Fondazione Toscana Sistema Film Commission e Uisp regionale, prenderà il via domenica 30 maggio presso il cinema Odeon e proseguirà fino al 2 giugno prossimo. Il film che inaugurerà la rassegna, in anteprima nazionale, è 'Offside', ultimo lavoro del regista iraniano Jafar Panahi, al momento agli arresti in Iran e in sciopero della fame. Molte saranno le celebrità sportive e del grande schermo che vedremo susseguirsi all'interno di questo grande momento culturale, tra cui Aurelio de Laurentiis, Giovanni Galli, Giovanni Veronesi e Giancarlo Antognoni. Uno spazio sarà interamente dedicato al personaggio più 'misterioso' di un campo di calcio: l'arbitro. Cosa si dicono attraverso gli auricolari? Quali sono i loro timori e i loro segreti? Questo è quanto cercheremo di scoprire attraverso la proiezione di 'Kill the Referee' di Yves Hinat, un documentario di 77 minuti sulla grande manifestazione degli Europei 2008, che metterà luce su questa figura, che con un colpo di fischietto ha il potere d'incidere notevolmente sulle sorti di una partita. Non poteva mancare, nell'ambito di questa rassegna, un momento dedicato alla grande squadra della città. Il 2 giugno sarà la giornata dedicata al 'cuore viola', dove sarà ripercorsa la storia della Fiorentina attraverso un montaggio di interviste inedite, immagini di repertorio e incontri con vari campioni. Interessante sarà anche il momento dedicato all'omaggio a Narciso Parigi, in cui l'Inno della Fiorentina sarà raccontato dal suo interprete.