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Napoli-Milan è una gran bella partita per un milione di motivi. Capitanati dal fatto che ogni volta che Ringhio si troverà di fronte al suo Milan sarà un film pieno di vecchie e nuove emozioni. E se la partita si gioca in un momento nel quale entrambe sono tornate a essere molto toste, c'è solo da mettersi seduti e sintonizzare la tv. Per il Napoli dodici punti su quindici da quando si è ripreso più una cosuccia come un trofeo davanti agli "snort" "sgrunt" degli juventini battuti in finale di Coppa Italia. Mica poco. E un sesto posto tutto di rimonta, due punti davanti agli avversari. 

Il Milan? Se togliamo il trofeo dal suo cammino, sembra un percorso gemello o quasi. Tredici punti su quindici, sarebbe potuto essere bingo se a Ferrara non si fosse dormito il primo tempo. Ora la strada per l'Europa League è quella intrapresa, con Pioli e lo stesso Rangnick (il presente e il futuro) che soffiano a pieni polmoni dentro due vele così grandi. 

Sembra la classica sfida in cui nessuno può fermarsi. Ma in uno zero a zero che faccia cassa per entrambe credo poco. Due squadre che segnano (nove gol a cinque il Napoli e quindici a cinque il Milan) è facile che continuino a farlo. All'andata fu 1-1 grazie a Lozano e Bonaventura. Che si ripeta il tutto?

Parma-Bologna è sull'orlo di una crisi di nervi. Anzi forse l'ha superato. L'orlo. Grazie al rigore di Roma che l'arbitro Fabbri non ha visto e nessuno sa come abbia potuto farlo, grazie all'espulsione di Sinisa Mihajlovic che, ancora nervosissimo e amareggiato dopo il successo contro l'Inter in cui si era parlato solo dei nerazzurri, è esploso negli spogliatoi del dopo-Sassuolo prendendosela con Fabio Caressa. 

Partita difficile da arbitrare, tra due gruppi che stanno bene e raccolgono non tutto quello che meriterebbero. Sembra il match che ti spingerà verso un pareggio perchè nessuno al mondo vuole perdere questa. Oltretutto con i "cugini" (è due punti avanti il Bologna ma il Parma forse sta giocando anche meglio). All'andata si concluse 2-2 con il pareggio al 95' di Dzemaili e l'angina pectoris per quelli fuori e quelli dentro. Lo stadio. 
Genoa-Spal non può essere altro che il segno 1. E debbo dire che mi ha stupito la quota, la trovo alta. La Spal ci ha provato a chiudere questo campionato nel miglior modo possibile ma contro l'Udinese ha detto basta. E non credo che possa rimettersi in piedi contro un Genoa che si gioca tre punti che ne valgono novantacinque. Semplicemente: i rossoblù debbono vincerla segnando anche con le orecchie. E stop. All'andata - ma era un altro momento - finì 1-1 tra il rigore di Petagna e il subitaneo pari di Sturaro. Qui altro giro altra corsa.

Una partita decisiva in Premier League è Bournemouth-Leicester: i primi stanno facendo la schiuma per potersi salvare, eventualità di difficoltà maiuscola; i secondi sono seduti sul quarto posto della Champions League ma hanno il Manchester United che vola a un punto. La belvetta Greenwood, Bruno Fernandes e gli altri batteranno qualche ora dopo il Southampton quindi al Leicester serve solo vincere. E il Leicester in giornata giusta il Bournemouth lo incarta come un cartoccetto di caldarroste. Anche fuori stagione. 

I CONSIGLI DELLA DOMENICA

Napoli-Milan gol (quota 1,63)
Parma-Bologna X (3,20)
Genoa-Spal 1 (1,65)
Bournemouth-Leicester 2 (1,69)