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Un Vicenza sontuoso cala il poker contro l'Avellino più brutto della stagione e porta a casa i tre punti che gli valgono il temporaneo settimo posto nella classifica di Serie B. Ad aprire le danze è Gatto, che al 18' trasforma in rete un contestatissimo calcio di rigore causato dal maldestro intervento in area di Giron. La reazione dell'Avellino è immediata e al 25' riacciuffa il pareggio con Trotta, bravo a liberarsi dalla marcatura di D'Elia e a piazzare la sfera alle spalle di Marcone. Trascorrono appena otto minuti e gli uomini di Pasquale Marino ritrovano il vantaggio con Galano, freddo e concreto nel tu per tu col portiere Frattali. A spezzare definitivamente le già flebili gambe biancoverdi ci pensa poi Raicevic che, allo scadere del primo tempo, raccoglie un traversone dalla destra di Gatto, fa fuori Biraschi e beffa ancora l'incolpevole Frattali. Chiude la gara uno splendido jolly di Giacomelli, che al 55' si avventa su un calcio di punizione e piazza la sfera nel sette.   Dunque quarta sconfitta stagionale, penultimo posto in classifica e crisi nera per l'Avellino di Attilio Tesser, contestato duramente dalla curva biancoverde al grido di "meritiamo di più".

AVELLINO

L'allenatore dell'Avellino, Attilio Tesser: "Ho voluto riutilizzare il 5-3-2 sia per la prestazione offerta dai ragazzi nella gara di Bari sia per il tipo di gioco del Vicenza, ma purtroppo oggi le distanze sono state molto più larghe. A centrocampo si sono aperte delle voragini e quindi non posso far altro che assumermi le mie responsabilità. Col senno di poi è facile giudicare le prestazioni degli uomini: Zito e Insigne a Bari, con quel sistema di gioco, avevano disputato una buona gara, mentre contro il Vicenza si è creato questo buco a centrocampo. Quando l'ho capito, probabilmente, avrei dovuto correggere la squadra. Se tornassi indietro sceglierei un altro modulo".
VICENZA

L'allenatore del Vicenza, Pasquale Marino: "Per buona parte della gara c'è stato tanto equilibrio. Chiaramente sul 3-1 per noi la palla ha cominciato a pesare e il gioco degli avversari ne ha risentito. Giocando in casa loro hanno tentato di spingere, ma noi non siamo stati da meno giocando in maniera molto propositiva. Per mentalità non andiamo mai in campo remissivi, giochiamo sempre per vincere e poi accettiamo il verdetto del campo. La squadra mi è piaciuta per personalità e convinzione: oggi ho avuto la dimostrazione che il gruppo si allena bene e viaggia sulla stessa lunghezza d'onda".