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Il Catania torna al successo e batte il 3-1 il Vicenza al "Massimino", interrompendo la striscia negativa di tre sconfitte consecutive. Sannino cambia modulo e passa al 4-4-2, piazzando Cani e Calaiò in avanti, mentre Lopez presenta il classico 3-5-2 con Ragusa e Cocco in attacco. Il Vicenza inizia la partita con il piede sull'acceleratore e trascorre i primi minuti di gioco costantemente nella metà campo del Catania. Al 6' arriva la prima occasione per i biancorossi, con Ragusa che impegna severamente Frison con un diagonale scagliato da fuori area e respinto dal portiere rossazzurro. Al 30' Ragusa esce per infortunio e lascia il posto a Lores Varela, ma gli ospiti non frenano la propria voglia di attaccare e al 33' sfiorano nuovamente il gol con Cocco, che però spara alto da pochi passi. Il Catania si sveglia sul finire del primo tempo e al 46' Calaiò va vicino al vantaggio con un calcio di punizione indirizzato sotto l'incrocio dei pali e ben neutralizzato da Bremec. Si torna così negli spogliatoi, con lo stesso attaccante etneo che reclama un rigore non assegnato dal direttore di gara. Al rientro in campo i padroni di casa provano ad iniziare con un piglio diverso e al 49' il Catania trova l'1-0 con il primo goal in maglia rossazzurra di Edgar Cani. Poco dopo i rossazzurri hanno l'occasione per raddoppiare, grazie ad un rigore causato al 55' da Sbrissa, entrato in campo da soli sessanta secondi. Sul dischetto va Rosina, che sbaglia come sette giorni prima, e calcia debolmente permettendo a Bremec di bloccare addirittura il pallone. La partita si addormenta e il Vicenza, in inferiorità numerica, non riesce a reagire. Il Catania ne approfitta e beneficia di un nuovo calcio di rigore, procurato da Rosina, che cede il pallone a Calaiò. Il numero nove rossazzurro non sbaglia e all'82' segna il goal del 2-0 per il Catania. Il Vicenza crolla e all'89' i padroni di casa trovano anche il 3-0, segnando con Martinho. La partita sembra così destinata a non vivere altre emozioni, ma al 93’ gli ospiti segnano il gol della bandiera con un bellissimo colpo di testa di Garcia Tena. Non succede altro e gli etnei portano a casa la vittoria, salendo a nove punti, mentre il Vicenza resta fermo a quota dieci.

CATANIA

L'allenatore del Catania, Giuseppe Sannino: "Siamo felicissimi per questo successo, anche se non siamo ancora guariti del tutto. Siamo come quel malato che prende l'aspirina e si sente un po' meglio, ma non stiamo ancora bene. Il 4-4-2 è il modulo che prediligo e oggi ci siamo comportati bene con quest'assetto. Per utilizzarlo al meglio però devo avere tutti i giocatori a disposizione e mi auguro che gli infortunati rientrino presto. Ringrazio i tifosi per averci sostenuto, la vittoria la dedico a loro. Speriamo di vincere anche martedì, per rafforzare ancor di più l'amore tra noi e il nostro pubblico. Non guardo la classifica, per ora penso solo a ciò che deve fare il Catania".
VICENZA

L'allenatore del Vicenza, Giovanni Lopez: "Ci dispiace per la sconfitta, nel primo tempo avevamo giocato bene e siamo andati più volte vicini al vantaggio. Abbiamo commesso un errore sul primo goal, pagando a caro prezzo anche l'espulsione. A quel punto non siamo più stati quelli dei primi 45 minuti, avremmo dovuto gestire meglio certe situazioni. Sono comunque soddisfatto di ciò che abbiamo fatto finora in campionato, perchè gli altri sono partiti prima di noi e sono più avvantaggiati. Visto l'andamento del campionato, avremmo potuto avere anche qualche punto in più e pure oggi avevamo avuto l'opportunità di non tornare a casa a mani vuote. Abbiamo sicuramente reso difficile la vita al Catania e sono sicuro che se avessimo avuto Ragusa per tutti i novanta minuti sarebbe stata un'altra partita".