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Parma-Fiorentina finisce 2-2, con un espulso per i crociati, Munari, e due per i viola, Diakitè e Borja Valero, le proteste di Montella e il rammarico di Donadoni che ha fatto sì tredici, ma che non ha potuto festeggiare una vittoria che sembrava possibile fino a 4' dalla fine, quando Mati Fernandez ha sorpreso Mirante, un po' coplevole perché si è lasciato beffare dalla traiettoria velenosa del giocatore viola che ha calciato una grande punizione. Una punizione esemplare per il Parma, che ha avuto la colpa di abbassarsi e di smettere di giocare come si deve dopo il 2-1 e con un uomo in più, dopo che Amauri ha siglato il vantaggio maturato dopo che l’arbitro ha fischiato un rigore netto per fallo di Tomovic su Biabiany, al 50'. Una partita viva fino alla fine che ha detto di una Fiorentina arrembante e di qualità, ma ancora troppo tenera, e di un Parma che si conferma davvero sorpresa anche se il sesto posto se lo è preso il Verona, per ora. Pronti via e palla in banca, con il centrocampo della Viola a palleggiare e a far correre gli altri dietro alla palla. Cambi di gioco e inserimenti suggeriti da Matri, che sotto porta non è lesto ma che quando deve giocare di sponda ci riesce bene. Cuadrado prova a usufruire della bontà del compagno e sfiora il vantaggio all'11'. Poi tocca al Parma uscire dal guscio e, in pochi minuti si costruisce tre palle gol, con Ama e Biabiany che ci provano e Cassano che realizza dopo una bella volata dell’italo-brasiliano in versione assist-man. Il ballo con il compagno e l'abbraccio del 'Tardini', però, non danno i frutti sperati e Cuadrado, che sa ballare almeno come Cassano, gela lo stadio dopo 2', rispondendo alla samba del 99 crociato con un ballo sfrontato. Il solito, come l'inizio di secondo tempo del Parma che passa in vantaggio al 50’ con Amauri freddo dagli undici metri e, al 53’ si trova addirittura in superiorità numerica perché Diakitè si fa espellere per un calcione a Cassano. E il Parma ci prova senza riuscire a trovare il tris, prima con Cassani e poi con Amauri che si trova davanti i guantoni di Neto a negargli la gioia della doppietta. Entra Gomez e la Fiorentina aumenta il peso e la freschezza in avanti, con Ilicic e Fernadez che pennella, a 4' minuti dalla fine, una punizione che vale un punto d'oro. Le proteste di Montella e dei suoi, oltre il 90', non valgono nulla: resta l'amaro in bocca ad entrambi per un pari che non fa contenti i viola, ma che non può fare contenti neanche quelli del Parma.

PARMA

L’attaccante del Parma, Amauri Carvalho de Oliveira: 'Peccato per il risultato, ma resta la grande prova che ha fatto un Parma straordinario. Il clima di entusiasmo rimane attorno a un gruppo che sta facendo benissimo e che sogna un grande traguardo. Siamo stati bene in campo e abbiamo risposto a una squadra che gioca per altri obiettivi, che ha una rosa ottima e che non ci ha messo mai sotto, anche se hanno giocato di più il pallone. Occasioni clamorose non ce ne sono state, solo quella punizione calciata benissimo da Fernandez. Noi abbiamo sciupato un contropiede e Neto ha fatto una grande parata, in quella frazione di secondo non ho pensato a dove finisse il pallone'.
FIORENTINA

Il centrocampista della Fioretina, Matias Fernandez: 'Il gol è arrivato alla fine, sono contento per me e la squadra, abbiamo fatto una partita ottima se si considera che siamo stati in dieci per una mezz'ora. Ora pensiamo alla prossima. Episodi? Non commento, so che abbiamo giocato bene e dobbiamo continuare per questa strada. Poi si vedrà, io mi alleno per farmi trovare pronto'.