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Il Parma torna a vincere dopo otto partite d’astinenza battendo 4-1 il Torino, ma fino al 77’ erano i granata ad essere in vantaggio grazie alla rete di Santana al 56’, su assist di Birsa dalla destra. I crociati reagiscono nel finale con Amauri, che segna una tripletta tra 77’, 84’ e 91’, sfruttando un assist di Palladino nella prima circostanza, uno di Sansone nell’ultima e un’azione personale nel gol del tris. La rete del 2-1, invece, arriva proprio da Sansone che subentra al posto di Rosi e fa la differenza rubando palla a Gazzi e insaccando alle spalle di Gillet (80’). Il Parma sale a quota 35 e aggancia la Sampdoria superando il Torino, i granata restano fermi a quota 32. Ma per larghi tratti a fare la partita sono stati gli uomini di Ventura.

PARMA

L’attaccante del Parma Nicola Sansone: ‘Sono molto contento del mio apporto. Quando sono entrato io siamo passati al 4-3-3, un modulo che in questa partita ci ha aiutato molto e ci ha permesso di creare più occasioni da gol mantenendo comunque un buon equilibrio. Alla fine sembra un modulo più offensivo, ma in fase difensiva ci proteggiamo con più uomini e questo ci permette di essere più compatti. Anche questo elemento è stato importante nel finale, quando grazie a un grandissimo Amauri siamo riusciti a ribaltare la partita. L’intesa con lui sta crescendo e possiamo toglierci delle belle soddisfazioni in questo finale di stagione dopo tanta sofferenza nelle ultime settimane’.

TORINO

Il difensore del Torino Kamil Glik: ‘Il calo dell’ultimo quarto d’ora non è stato dovuto a problemi fisici. Stavamo tutti bene a parte ovviamente Ogbonna che infatti è stato sostituito subito da Rodriguez. Il problema secondo me è legato alla nostra inesperienza, di cui ha approfittato nel migliore dei modi Amauri. Alla fine siamo stati puniti soltanto da degli episodi, perché per un’ora buona abbiamo fatto noi la partita, imponendoci su un Parma che mi sembrava molto in difficoltà. Il gol del pareggio di Amauri però ci ha tagliato le gambe e siamo andati un po’ in confusione. Ma la sconfitta non è affatto meritata’.