Vittoria scaccia crisi. Il Pescara torna a conquistare i tre punti, dopo un periodo di cinque sconfitte consecutive. Torna al gol anche Lapadula, ora a quota 20 reti, siglando una doppietta, mentre Giosa firma il gol della bandiera. Il film della gara parte al quarto d'ora di gioco. Vantaggio del Pescara: sviluppi di un corner, serie di deviazioni e guizzo di Lapadula che sigla il gol del vantaggio. Nell'esultanza gesto significativo di tutta la squadra che corre ad abbracciare Massimo Oddo. Il Pescara preme sull'acceleratore e al 32' minuto trova il gol del raddoppio. Ancora sviluppi di un corner, stacca imperioso di testa Lapadula che trafigge Crispino. La riposta del Como arriva sul finire di primo tempo. Minuto 44: cross di Madonna, stacca di testa Cristiani, traiettoria velenosa, ma Aresti è provvidenziale a deviare in corner. Nella ripresa parte forte il Como che, al 61', trova il gol. Sviluppi di un corner, Aresti non trattiene e sul pallone si avventa Giosa, accorciando le distanze. Prova a rispondere immediatamente il Pescara un minuto più tardi. Bella triangolazione di Memushaj per Vitturini, al volo in mezzo per Lapadula, che da buona posizione colpisce debolmente di testa facilitando l'intervento di Crispino. L'estremo ospite si rende protagonista all'80' minuto con un autentico miracolo su un colpo di testa di Lapadula, tanto che l'ex Teramo va a complimentarsi con lo stesso Crispino. Como in dieci uomini per l'espulsione di Basha al terzo minuto di recupero. A fine partita mega rissa finale, protagonisti Benali e Barella, entrambi espulsi. Vittoria fondamentale per gli adriatici, un vero e proprio calcio alla crisi per l'undici di Oddo. Como che resta a quota 27 punti in classifica, con il grande rammarico di non aver concretizzato le palle gol create. 

PESCARA

L'allenatore del Pescara, Massimo Oddo: "Ho perso un paio di anni di vita. Abbiamo fatto un gran primo tempo, ai nostri livelli. Siamo stati anche più concreti. Nel secondo tempo non so cosa sia accaduto. Forse avevamo un po' di paura di non portare a casa il risultato, ma può succedere. Era troppo importante per noi vincere oggi. Nel finale Barella ha spinto Benali, lui ha reagito e l'arbitro ha espulso entrambi. A me non piace l'atteggiamento dei direttori di gara nel corso delle partite, perchè non si può dire nulla a loro. Se mi sono venuti ad abbracciare, dopo il primo gol di Lapadula, vuol dire che mi vogliono bene. Noi ascoltiamo e leggiamo tutto, e anche loro avranno sentito di qualche problema, inesistente, di spogliatoio, e avranno voluto far capire a tutti che remiamo dalla stessa parte".

COMO

L'allenatore del Como, Stefano Cuoghi: "L'unica cosa che posso dire è che non dobbiamo commettere errori. Farci cacciare un giocatore non possiamo permettercelo. Andare a giocare senza dei giocatori, perché vengono squalificati in queste occasioni, non è concepibile. Quando si perde non si devono trovare alibi. Nel secondo tempo siamo stati poco concreti sotto porta, abbiamo sbagliato tanti gol, ma la colpa è nostra perché non avevamo molta cattiveria. Non commento mai le altre squadre perché non è di mia competenza. Il più grande rammarico è quello di non aver segnato. Ci vuole più cattiveria".