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La Salernitana risorge dalle sue ceneri e schianta il Barletta con un perentorio 3-0. Il match è stato un monologo granata grazie ad una prestazione maiuscola di tutta la squadra. Schermaglie nei primi venti minuti, con gli ospiti sempre pronti a sfruttare le ripartenze. Al 35' però la Salernitana sblocca il risultato: triangolo tra Mancini e Gustavo, palla sul sinistro dell'italo-brasiliano e diagonale sul secondo palo. Al 51' i padroni di casa raddoppiano: Foggia si invola sulla fascia, gran tiro che si stampa sul palo, e Mancini è lesto a ribadire la palla in rete. I granata non sono sazi, e al 59' chiudono la gara: splendido passaggio filtrante di Foggia che pesca Mendicino sul filo del fuorigioco, pallonetto delizioso e Liverani è battuto per la terza volta. Al 72' il centravanti del Barletta, La Mantia, sbaglia un calcio di rigore.

SALERNITANA

L’allenatore della Salernitana, Angelo Gregucci: ‘Faccio i miei complimenti alla squadra, che ha avuto voglia e determinazione. All'inizio abbiamo un po' sofferto la velocità del Barletta, ma poi ci siamo sciolti. Ora dobbiamo vivere alla giornata e migliorare la condizione psicofisica. L'assetto tattico? Non è fondamentale, a me interessa la testa e l'approccio alla gara. Spero di ricreare quella compattezza tra i calciatori e il pubblico che ho lasciato nove anni fa. Salerno è una piazza difficile, che vive il calcio alla follia, ma che sa darti anche tantissimo'.

Il centrocampista della Salernitana, Manuel Mancini: 'Giocare a ridosso degli attaccanti è una posizione più congeniale alle mie caratteristiche. Ho più stimoli e rendo meglio. Gregucci è stato bravo a scegliere un modulo che valorizza al massimo le grandi qualità della squadra. Secondo gol all'Arechi? Spero di prenderci gusto'.

BARLETTA

L'allenatore del Barletta, Nevio Orlandi: 'Abbiamo fatto la nostra onesta partita contro una squadra esperta ed attrezzata per l'alta classifica. Nel primo tempo abbiamo giocato discretamente con ripartenze rapide e ficcanti. Poi, come spesso accade nel calcio, è l'episodio che ti condanna. L'espulsione di Guglielmi? Mi è parsa a dir poco frettolosa. Il ragazzo mi ha detto di aver preso la palla, e in tutta onestà anche a me il fallo non mi era parso netto'.