Commenta per primo
Il Varese in versione casalinga è tutt'altra cosa rispetto a quello visto anche solo sette giorni fa a Pescara. L’undici di Gautieri fatica a trovare spazio contro la difesa dell’Avellino che, dal canto suo, crea e si muove seguendo geometrie ben chiare. Oduamadi fa ammattire la retroguardia ospite, costringendo tutta la linea di difesa al cartellino giallo. L’Avellino ha da recriminare per un gol fantasma che in realtà vede il tiro di Angiulli andare oltre la linea della porta difesa da Bressan. Il vantaggio arriva nel secondo tempo, al minuto 56, con una punizione chirurgica di Ciano. Il Varese non riesce a concretizzare le sue manovre offensive e trova il pareggio solo all'ultimo secondo, su una mischia in area in cui Terracciano spinge il pallone nella sua porta, ma su una carica abbastanza evidente di Di Roberto non sanzionata dall'arbitro.

VARESE

L'allenatore del Varese, Carmine Gautieri: 'Dopo i primi venticinque minuti siamo un po' calati anche se contro una squadra ben schierata in campo. La partita l'avevamo preparata sullo schema dell'Avellino ma oggi i ragazzi hanno faticato molto a stare in piedi su un campo non in ottime condizioni. Venivamo da una vittoria importante contro una grande squadra come il Pescara e anche oggi abbiamo fatto risultato contro una squadra ben messa in classifica. Noi sappiamo benissimo che Zecchin è un giocatore fondamentale per il nostro gioco, e la sua assenza porta ovviamente un'assenza di qualità nella formazione. Abbiamo comunque creato molto e non mi sembra che loro abbiano creato più di noi, anzi non ricordo parate di Bressan fondamentali'.
Il portiere del Varese, Walter Bressan: 'Io sono salito alla fine per creare un po' di confusione e far saltare le marcature. Sicuramente se capitasse una cosa così a me in area mi arrabbierei. Con contatti così in area piccola in teoria bisognerebbe sempre fischiare, ma se è avvenuto con un giocatore dell'Avellino e allora è regolare. Penso che giocar bene sia relativo perché, pur non avendo fatto una partita su altissimi livelli, portiamo a casa un punto fondamentale in una fase del campionato che inizia a essere davvero calda'.

AVELLINO

L'allenatore dell’Avellino, Massimo Rastelli: 'Oggi c'è da arrabbiarsi per tanti motivi. Ancora una volta siamo qui a parlare di punti persi. A causa di molti fattori, perché abbiamo creato molto, torniamo a casa ancora una volta con l'amaro in bocca per aver perso due punti. Le immagini parlano chiaro, non uno ma ben due giocatori del Varese si sono lanciati come kamikaze sul nostro portiere, così come il gol di Angiulli era da convalidare. Sono errori pesanti, che incidono: il primo si può capire data la difficoltà nel determinare dove fosse la palla, il tiro era potente, e in questo campionato non c'è il giudice di porta. Ma la carica era davvero evidente, non sanzionare certi interventi è eccessivo anche perché me ne sono accorto io dalla mia panchina che quell'intervento era falloso'.