Commenta per primo

Lo scontro diretto per tenere vivi i play off se lo aggiudica il Livorno, chiamato a vincere anche in onore della memoria di Morosini, a un anno dalla sua scomparsa. Il Varese doveva far risultato per cercare di non perdere ulteriore terreno dal treno delle prime della classe. Eppure nel primo tempo si sono visti i soliti errori che hanno caratterizzato tutta la stagione biancorossa, con Pucino che ha incarnato il ruolo dell’anello più debole della difesa, colpevole su entrambi i gol di Belingheri arrivati al 12’ e al 31’. La ripresa vede i padroni di casa reagire di carattere e trovare il gol che riapre la partita al 48’ con Ebagua, abile nello sfruttare al meglio una serie di rimpalli su un’azione portata avanti dalla classe di Neto Pereira. I ragazzi di Castori insistono molto in attacco, colpiscono anche un palo con Neto Pereira, ma non riescono a trovare il gol. Nell’assedio finale poi il Livorno riesce a ripartire in contropiede con Dionisi che viene atterrato in area, rigore ed espulsione per Bastianoni per fallo da ultimo uomo. Sul dischetto si presenta lo stesso Dionisi che chiude i conti, realizzando il 3-1 dagli undici metri.

VARESE

L’allenatore del Varese, Fabrizio Castori: ‘Forse il Varese più sfortunato dell’anno. Realisticamente gli abbiamo regalato i primi due gol, ma assolutamente non si meritava di perdere, siamo stati encomiabili sotto molti punti di vista, creando molto ma non riuscendo a concretizzare. Noi abbiamo fatto la nostra partita dal primo all’ultimo minuto, abbiamo giocato a pallone sempre, malgrado le disattenzioni difensive concesse. Dobbiamo ovviamente mettere da parte la sfortuna e ripartire subito. Loro giocano sempre così, sono bravi a ripartire in contropiede velocemente e anche oggi lo hanno fatto molto bene. C’è da dire che il rigore c’era ma non l’espulsione perché, secondo quelle famose riunioni fatte a Coverciano, se si scarta verso l’esterno non è espulsione ma ammonizione, ma qui sembra che il regolamento si interpreta per gli amici e si applica per i nemici. C’è poco da dire, siamo stati sfortunati, i miei ragazzi hanno finito tutti stremati’.

L'attaccante del Varese, Giulio Ebagua: ‘Loro sono stati più maturi di noi, non prendiamo in giro nessuno. Possiamo fare un buon campionato, stiamo cercando di fare il massimo per cercare di raggiungere un importante traguardo, noi non chiediamo alibi e nemmeno scuse. Ce la mettiamo tutta per raggiungere i play off, ma la squadra è questa, molti elementi provengono dalla Primavera. Non vedo il motivo di scrivere certe cose sui giornali nei confronti di una squadra che comunque giocava in Serie C qualche anno fa con gli stessi giocatori. Certo è che se poi si vuole vincere il campionato allora si deve spendere gli stessi soldi delle prime in classifica. Noi non andiamo in vacanza e diamo il massimo fino alla fine. Io sono contento per l’affetto che sento nei miei confronti dopo qualche problema, ringrazio Varese e tutto ciò che mi ha dato. Ci tengo a dire a nome di tutti che non è finita, ci sono 13 punti da rimontare e possiamo farcela. L’obiettivo resta quello, ma se ciò non avverrà nessuna tragedia, ognuno si prenda le sue responsabilità’.

LIVORNO

L’allenatore del Livorno, Davide Nicola: ‘Devo dire che oggi abbiamo dovuto fare una partita diversa rispetto a quella che ci sarebbe piaciuto fare e questo è merito del Varese che negli ultimi quattro anni ha dimostrato di essere una grande squadra. Hanno un bel pressing con giocatori che si conoscono molto e che ci hanno messo in difficoltà. Noi siamo stati bravi con ripartenze studiate sulle loro caratteristiche e questo oggi ci ha permesso di raccogliere il risultato importante. Nelle ultime dieci partite è sicuramente la squadra più tosta incontrata. La nostra forza non è solo l’insieme della qualità ma la capacità di essere squadra, oggi è andata molto bene’.