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Qualche errore c'è stato, il più eclatante in Catania-Juventus, ma ciò non toglie che fin qui in Italia l'esperimento dei giudici di porta. Pierluigi Collina, ex fischietto di Viareggio e oggi designatore Uefa, intervenuto ai microfoni di 'Radio anch'io Sport' su Radio1, difende i risultati ottenuti fin qui con l'introduzione in serie A degli assistenti addizionali. 
 
"L'obiettivo per cui si è cominciato a pensare all'introduzione dei giudici di porta era dare un supporto all'arbitro - ricorda Collina, come si legga su Repubblica.it - le condizioni delle partite sono mutate, e non mi riferisco alla maggiore presenza della tv ma a un cambiamento oggettivo del calcio, c'è una maggiore velocità, mentre prima c'erano molti meno contatti, molte meno occasioni di sbagliare. Va dato merito alla Figc di aver provato a percorrere questa strada in tempi brevi, parliamo di due settimane tra la decisione dell'Ifab e quella del Consiglio federale. Non è stato un salto nel buio, molti degli arbitri italiani avevano già sperimentato questo sistema nelle partite internazionali negli anni precedenti, è stata fatta un'attività di istruzione e direi che, nonostante i tempi siano stati stretti e le difficoltà organizzative, i risultati ottenuti fino a qui siano stati positivi, buoni".