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"Chiesa? L’ho già detto, se arrivano le offerte giuste andrà via. Abbiamo avuto offerte dall’estero, ma niente di concreto e lui vuole rimanere in Italia". Con queste parole rilasciate a 90esimo minuto il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso ha ribadito la posizione del club viola sul futuro di Federico Chiesa corteggiatissimo da mezza Serie A, ma lontanissimo dal lasciare Firenze al punto che preoccupa perfino il suo contratto in scadenza il 30 giugno 2022.

A CHE CIFRE? -
Il problema di fondo da cui partire per analizzare quello che potrebbe essere il futuro di Chiesa è la valutazione che la Fiorentina fa del suo cartellino. Perché sì, Commisso ha confermato che è in vendita e libero di trovarsi una nuova squadra, ma è altrettanto vero che non potrà farlo a qualunque condizione. Per i viola il cartellino dell'esterno classe 1997 vale non meno di 60/70 milioni di euro, ma nessun club italiano, ad oggi, può arrivare a quella cifra e se a questo si aggiunge che il rinnovo del contratto di Chiesa, a soli due anni dalla scadenza, è una strada difficile da percorrere, allora non è da escludere che un'operazione possa essere portata avanti anche in prestito con obbligo di riscatto (e pagamenti dilazionati su più anni) a patto di arrivare a una cifra quantomeno vicina a non meno di 50 milioni di euro.
CHI PUÒ PERMETTERSELO? - Le condizioni della Fiorentina sono quindi ben delineate e allora, se Chiesa piace davvero a tutti in Italia, chi può permetterselo? La Roma fatica a trovare la quadratura per le operazioni in entrata già avviate ed è alle prese con lo stallo per il centravanti ed è quindi virtualmente fuori dai giochi. Così come l'Inter che aveva pensato a lui prima dell'acquisto da 40 milioni di Hakimi dal Real Madrid e fatica a cedere i suoi esuberi. Il Milan non è messo meglio dal punto di vista economico e solo in caso di cessione importante di Lucas Paquetà potrebbe decidere di dirottare l'incasso su Chiesa invece che su un difensore centrale. A conti fatti potrebbero essere soltanto due i club che, economicamente, potrebbero soddisfare le richieste della Fiorentina: Juventus e Napoli. I bianconeri sono la pista più percorribile poiché cedendo almeno uno fra Douglas Costa e Bernardeschi avrebbero i fondi necessari per l'affondo su Chiesa (promesso sposo già la scorsa estate e con i bianconeri in cima alle sue preferenze). Gli azzurri, invece, furono i primi a presentare un'offerta per lui ormai due anni fa e se riusciranno a cedere Milik (anche qui grosse difficoltà) andranno alla ricerca di un esterno destro da inserire in attacco anche se Chiesa già una volta decise di non dire sì al Napoli per il suo futuro. Ipotesi, possibilità, nulla però che sia lontanamente vicino a concretizzarsi. E allora sì che la partita più importante per Chiesa e la Fiorentina si giocherà non in campo, bensì attorno a una scrivania. Per provare a trovare quell'intesa che oggi manca sul tanto chiacchierato rinnovo.