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L’aria che si respira in casa Fiorentina è diventata, con il passare dei giorni, molto pesante e la situazione non sembra destinata a migliorare. La squadra viola ha raccolto un solo punto nelle tre partite giocate dalla ripresa del campionato, e nella gara di ieri contro il Sassuolo ha mostrato tutti i limiti tecnici e caratteriali del gruppo, che sembra essersi perso dopo il lockdown. Dopo questo filotto negativo sono finiti tutti sul banco degli imputati, dai giocatori, che stanno rendendo nettamente al di sotto delle aspettative, a Iachini che ha trasmesso poco o nulla a questo gruppo, fino alla dirigenza, che quando ha costruito la squadra non ha fatto i conti con tutte le variabili del caso.

COMMISSO-  Rocco Commisso, che ancora non può tornare in Italia, sta vivendo ore molto complicate, fatte di rabbia e nervosismo. Il presidente americano non ha digerito l’ennesima prestazione orribile dei suoi ragazzi, teme di rimanere invischiati nella lotta per la salvezza, che attualmente dista 6 punti, e soprattutto non vuole mai più ripetere una stagione simile. Se fino a qualche settimana fa sembrava esserci uno spiraglio per Iachini, che con il lavoro avrebbe potuto guadagnare sul campo una nuova stagione sula panchina viola, con il passare del tempo non ci sono più dubbi che la proprietà sia fermamente convinta a puntare su un nuovo profilo, e non vede l’ora di poter affondare il colpo non appena questa stagione sarà terminata.
IACHINI- L’allenatore della Fiorentina, in questo momento è nell’occhio del ciclone, perché i risultati continuano a non arrivare, la squadra viola non riesce quasi mai ad imporsi ed è a tutti gli effetti considerato il primo colpevole di questo fallimento. La vittoria manca dalla trasferta di Genova contro la Sampdoria, datata 16 febbraio, e dalla ripresa del campionato, la sua Fiorentina è parsa ancora più brutta di quanto non lo fosse prima. Le colpe del tecnico sono innegabili, a partire dalle formazioni fino alla gestione dei cambi, ma le responsabilità sono da dividere con la squadra, che non sta rendendo nemmeno lontanamente per quello che è il potenziale, e servirà un rapido cambio di rotta per non demolire definitivamente quanto di buono è stato fatto in precedenza. Ci sono ancora 9 partite da giocare, e Iachini, che sa benissimo di non essere riconfermato, deve salvare la Fiorentina, e poi salvare la faccia insieme ai giocatori.

FUTURO- Come raccontato, la prima preoccupazione di Rocco Commisso, adesso, è di raggiungere la salvezza il più rapidamente possibile, per poi costruire una squadra per il futuro che non ripeta mai una stagione simile. I nomi che gravitano in orbita viola sono molti, anche se il primo in cima alla lista rimane Luciano Spalletti, che i viola stanno corteggiando da tempo e sembrano pronti a mettere sul piatto 4.5 milioni a stagioni per il tecnico di Certaldo. Rimangono vive anche le suggestioni che portano a Unai Emery e Laurent Blanc, o le pista che portano ad allenatori più esperti come Juric o Giampaolo.