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Continua la confusione societaria intorno al Calcio Como (nella foto: lo stadio Sinigaglia). Al tentativo fallito la scorsa estate di cedere il club a Ciuccariello, sono seguite le trattative avviate su più fronti dall’attuale presidente Di Bari per il passaggio delle quote di maggioranza a ogni cordata che si trovasse nella condizione di interessarsi alle sorti della formazione lariana. Fino all’avvento, nelle scorse settimane, di una cordata bresciana capitanata dall’immobiliarista Lanzanova che ha sottoscritto con Di Bari un preliminare di acquisto. A questo punto però si è materializzato il tentennamento dell’altro socio di maggioranza: il vice-presidente Rivetti, detentore del 48,5 % del capitale sociale e restio a lasciare la società. Da ciò scaturisce il comunicato stampa da parte di Lanzanova, che pubblichiamo  integralmente:

“LE PREMESSE. Continuo ad apprendere con sorpresa che la situazione della cessione quote del calcio Como risulterebbe nebulosa e incerta. Le dichiarazioni rilasciate ai media da parte del signor Amilcare Rivetti, anche a seguito della conferenza stampa di sabato, mi inducono a pensare che il medesimo non abbia intenzione di ottemperare agli impegni sottoscritti. La situazione dallo stesso presentata è, a mio avviso, completamente difforme e travisata rispetto ai fatti reali.

LE CONTESTAZIONI. 1) Le scadenze indicate nella scrittura compromissoria sono ancora da maturarsi e la prima è quella del 24.11 p.v. come effettivo primo atto di cessione quota: 2) Ho prestato congrue e ampie garanzie che dimostrano la mia volontà a mantenere gli impegni presi…3) Nella immediatezza della conferenza stampa di sabato ho dovuto apprendere che gli importi derivanti dai debiti verso gli stipendi ammontavano a oltre 30.000 euro in più rispetto agli importi confermatimi sino a sabato mattina; 4) Credo che la differenza tra quanto verificato sui documenti contabili presentatimi e quanto successivamente emerso relativamente al monte stipendi dei calciatori tesserati e le questioni legali “Zambrotta” e “Onze” possa essere quantificata in un potenziale maggior esborso di oltre 1.000.000 di euro senza alcuna garanzia da parte dei promittenti cedenti…5) Poichè non intendo assolutamente pregiudicare o essere elemento di disturbo alle volontà affettive di alcuno in Como, sempre che mi venga comunicato direttamente e non a mezzo esternazioni varie quale sia la volontà effettiva del signor Rivetti, sono pronto da subito a defilarmi… 6) Durante la settimana che ha visto il mio incessante impegno per produrre tutto quanto previsto… mai ho trovato interlocutori certi al punto che, a oggi, non ho compreso i ruoli e di chi sono le direttive organizzative. A mio modesto avviso, tutto ciò è dimostrabile anche calcisticamente, vista la prestazione di domenica.