84
Si sta trasformando in un vero e proprio caso politico la vicenda relativa alla sfilata di lunedì per le vie del centro di Roma della delegazione della Nazionale italiana, fresca vincitrice dell'Europeo. La parata col pullman scoperto, scortata da due ali di folla al suo fianco, ha prima sollevato l'atto d'accusa del Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi - che ha puntato il dito contro i calciatori, in particolare Bonucci e Chiellini, intenti a trattare fuori da Palazzo Chigi con i rappresentanti delle forze dell'ordine, e la Federcalcio - che ha parlato di manifestazione non autorizzata e di ordini ignorati, scatenando le successive repliche della FIGC e di Bonucci stesso.

Nella ricostruzione dei fatti si aggiunge ora un'importante testimonianza, quella della Big Bus Tours, la società che ha messo a disposizione lunedì il pullmann scoperto che ha condotto i giocatori e lo staff della Nazionale per le vie della Capitale. Interpellati da Il Corriere della Sera, parlano apertamente di un contatto diretto con la FIGC, partito subito dopo la vittoria in semifinale contro la Spagna: "Dopo quella partita ci hanno contattato, dicendoci che tra le varie ipotesi sul tavolo, in caso di trionfo con l’Inghilterra, c’era anche questa. Così abbiamo messo a disposizione uno dei nostri mezzi e ci siamo accordati su come operare. Lunedì, abbiamo ricevuto una chiamata dalla Federazione intorno alle 16.30 con la quale ci veniva chiesto di muoverci dal deposito verso il centro della città. Solo dopo, quando eravamo ormai lungo la strada, ci hanno chiamato una seconda volta e ci hanno comunicato di andare verso Palazzo Chigi".
Secondo la fonte interna alla Big Bus Tours, le autorità erano tuttavia a conoscenza di quanto stava avvenendo, come dimostrerebbe il comportamento in quelle ore dei componenti delle forze di polizia: "Ci hanno aiutato a passare tra la folla, evidentemente erano state avvisate altrimenti ci avrebbero bloccato. Una volta giunti fin lì (in Piazza Colonna, ndr), eravamo certi che i giocatori sarebbero saliti, nessuno ci sembrava si ponesse più il problema. La decisione era sicuramente già stata presa prima, nel momento in cui ci hanno avvisato di lasciare il deposito per raggiungere centro città. Eravamo un pochino preoccupati per la folla, la polizia però sapeva esattamente cosa dovevamo fare. Ci hanno comunicato quali strade avremmo attraversato e questo ci ha tranquillizzato, tanto è vero che non ci sono stati problemi di ordine pubblico", ha concluso la fonte anonima.