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L'Inter è aggrappata all’allenatore e alle sue scelte, nonostante qualcuno provi a insinuare un pensiero differente. L’anno passato segnò 113 reti, chiudendo peraltro con la miglior difesa della serie A: 36 gol al passivo. Incassava poco e segnava molto, partendo da più lontano. Come scrive il Corriere della Sera una volta risolto l’equivoco Eriksen, eliminato il trequartista e riportato all’origine il centrocampo con tre uomini in linea, un regista-incontrista basso e le due mezzali pure e gli esterni più bloccati, con Barella interno e non più trequartista - l’Inter ha riacquistato la sua solidità difensiva. 

GRUPPO UNITO - Un cambio di strategia deciso da Conte e condiviso dalla squadra dopo il k.o. con il Real. La preparazione ridotta ha pesato su questo inizio di stagione, la contromisura di arretrare di qualche metro il baricentro permette di rimanere più compatti e di colpire in ripartenza. L’Inter è diversa, Antonio Conte lo stesso, nella versione migliore per tornare a vincere.