59
Domani alle 13.30 scenderanno in campo Juventus e Inter: sulla carta per giocare una semplice partita estiva, nella realtà dei fatti per scrivere un'altra pagina di quella che è la rivalità più vissuta del campionato italiano. Di quelle che non hanno registrata nel proprio vocabolario la parola 'amichevole'. Anche e soprattutto se i presupposti sono quelli offerti dalla situazione attuale: Conte, affiancato da Marotta, sulla panchina nerazzurra, Icardi che spinge per vestirsi di bianconero e l'Inter che, per la prima volta in molti anni, cerca di imporsi come anti-Juve in modo concreto. Tutti elementi che vanno a sommarsi a quelli che sono i paradigmi tradizionali di una rivalità che da sempre vive di polemiche e conflitti. Elementi che rendono ancor più difficile, laddove ve ne fosse realmente bisogno, vivere una partita così senza la giusta dose di agonismo. Dentro e fuori dal campo. 

I TRADIMENTI - La rivalità tra Juventus e Inter, estremamente e indelebilmente radicata nel sostrato culturale calcistico italiano, non ha mai ammesso, soprattutto dopo il 2006, periodi di pausa. A maggior ragione in un'estate come questa: iniziata con l'arrivo di Antonio Conte, bandiera bianconera, sulla panchina dell'Inter, con l'obiettivo di interrompere quell'egemonia della Juventus che proprio lui aveva contribuito ad instaurare nella sua prima vita, quella a tinte bianconere. Un tradimento mal digerito dal popolo juventino che proprio domani avrà la possibilità di incrociare le armi per la prima volta contro l'ex condottiero. E un tradimento come questo avrebbe alzato la tensione in qualsiasi contesto, figurarsi se si parla di Juve-Inter... Come se non bastasse poi, ad accrescere ulteriormente il carico emotivo della partita di domani c'è anche la situazione di Mauro Icardi: uno che per anni ha indossato la fascia di capitano dell'Inter e che, dopo essere stato scaricato, ha comunicato la propria volontà irremovibile di trasferirsi a Torino in quello che sarebbe un affare di mercato storico. Incroci che non lasciano spazio alla leggerezza tipica delle partite estive e che, come confermato dagli allenatori, hanno contribuito a creare la tipica magia del Derby d'Italia.

PARTITA SPECIALE - Per questo e per tutto quello che è il peso storico di una rivalità secolare, Juve-Inter non può che essere una partita speciale per sua stessa natura. A maggior ragione se in ballo ci sono anche un intrigo di mercato, un tradimento e i mai dimenticati malumori legati a Calciopoli, che ogni anno vengono riesumati dall'una o dall'altra parte come scusa od occasione per inasprire il conflitto. Ingredienti esplosivi che miscelati con l'incrocio di domani formano la perfetta cornice al primo vero Juve-Inter della stagione. Una partita che non potrà mai essere solo un'amichevole