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E' un'Inter lanciatissima quella che contro il Genoa inaugurerà un mini-ciclo di tre partite in 8 giorni che potrebbe ulteriormente certificare le ambizioni scudetto degli uomini di Conte. La netta vittoria nel derby, il margine sulle più dirette inseguitrici che inizia a crescere e le condizioni psico-fisiche non propriamente eccelse di Milan e Juve autorizzano i nerazzurri a coltivare l'ambizione di ampliare ulteriormente il gap esistente. Eppure, proprio il prossimo appuntamento di campionato contro Ballardini e i suoi sarà il classico banco di prova per comprendere appieno il valore di questa Inter, che, dopo una serie di partite con avversari del suo livello, dovrà confermarsi contro una formazione con numeri e un rendimento recente molto simili.

DIFESE D'ACCIAIO - Da quando il tecnico romagnolo si è seduto sulla panchina rossoblù al posto di Maran, la musica è cambiata in maniera drastica partorendo qualcosa come 19 punti nelle ultime 10 partite, meno soltanto proprio del gruppo di Conte, che nello stesso arco di tempo ha colto la bellezza di 23 punti ed è reduce da 4 successi consecutivi. In entrambi i casi, il segreto di un rendimento così importante risiede nella solidità dei rispettivi reparti difensivi. Da quando il terzetto composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni è tornato a girare al massimo, la saracinesca davanti ad Handanovic è stata nuovamente abbassata, con una sola rete incassata nelle ultime 6 giornate. La vera svolta è arrivata in questo primo scorcio di 2021, con un computo complessivo di 7 gol lasciati alle formazione avversarie. Nel medesimo parziale, Ballardini ha costruito il piccolo miracolo di subire addirittura una rete in meno rispetto alla prima della classe e a preoccupare Conte è in particolare il dato relativo ai match in trasferta: tre clean sheet consecutivi per Perin e compagni.
LA LU-LA SCATENATA - Un bel banco di prova per il miglior reparto d'attacco dell'intera Serie A e nello specifico per la coppia che è tornata a brillare nelle ultime settimane dopo un brevissimo periodo di appannamento. Lautaro Martinez e Romelu Lukaku hanno sempre lasciato il segno nei match di campionato disputati a San Siro da gennaio ad oggi, ad eccezione della partita contro la Juventus, risolta dai guizzi di Vidal e Barella. 7 i centri del Toro argentino, appena uno in meno per il gigante belga, tornato il solito trascinatore e catalizzatore della manovra nerazzurra. Una sfida nella sfida nel primo appuntamento del mini-ciclo che può definitivamente certificare il ruolo di favorita principale dell'Inter per la conquista dello scudetto.