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"Spesso si mette l’allenatore da una parte e i dirigenti dall’altra, ma le cose vengono sempre decise di comune accordo. Spesso e volentieri vedo che si pensa che io voglia questo o quest’altro, ma non è assolutamente così". Nell'ultima conferenza stampa del 2020 posto vittoria contro il Verona Antonio Conte ha valuto raccontare una mezza verità ("i piani sono condivisi" ndr.) mascherata da una piccola bugia ("non è vero che io voglio questo o altro" ndr.) e che traccia in maniera chiara quelli che sono i piani di mercato dell'Inter per questa sessione invernale. Un calciomercato in cui le idee tattiche che ha in mente l'allenatore salentine sono ben chiare e sono già state illustrate alla società che però giocherà un ruolo fondamentale da qui al 1 febbraio 2021.

MAROTTA UOMO CHIAVE - "Poi le valutazioni le portiamo alla proprietà che dice sì o no, quest’estate ad esempio ha detto no. Ora stiamo facendo delle valutazioni e rifaremo la stessa cosa, senza scindere allenatore e club". In questa dichiarazione c'è il succo di quello che sarà il prossimo mercato dell'Inter perché ancora una volta il ds Ausilio, ma soprattutto l'ad Beppe Marotta, ricopriranno un ruolo chiave a prescindere da quello che la proprietà metterà a disposizione. 
CON O SENZA BUDGET, SERVE UN CAPOLAVORO - Zhang e Suning possono infatti decidere se dare l'ok a tutti, ad alcuni o a nessuna delle idee presentate, ma c'è una seconda via che, a prescindere da tutto, potrebbe consentire ad Antonio Conte di ricevere in dono i giocatori da lui richiesti. Magari non tutti, magari non le prime scelte, ma la base da cui si partirà per strutturare la rosa per la rincorsa allo scudetto passa dalla cessioni e qui sì, Marotta, dovrà compiere un vero e proprio miracolo di Natale. 

VENDERE PER COMPRARE -
No, non sarà soltanto un mercato di occasioni per l'Inter, che prima di tutto dovrà piazzare i propri esuberi e, da lì, potrà partire con le idee per rinforzare la rosa. Scambi, prestiti, risparmi di ingaggio, plusvalenze e minusvalenze con i conti da far combaciare a prescindere da eventuali extra budget. E se Christian Eriksen è a tutti gli effetti "trasferibile", insieme a lui ci sono anche Nainggolan, Vecino, Pinamonti e potenzialmente anche Perisic. Piazzarli senza perderci, magari con scambi e con la possibilità di reinvestire è e sarà la missione natalizia che Marotta dovrà portare a termine per regalare a Conte, all'Inter e ai suoi tifosi, un sogno scudetto ancora più convincente.