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Il Sudamerica sta vivendo un momento di grande caos politico, sanitario e calcistico. Il 13 giugno dovrebbe iniziare la Coppa America, ma il condizionale è d’obbligo. Le peripezie che stanno affrontando gli organizzatori sono infatti degne delle più classiche telenovele che nel continente latino amano così tanto. Si sarebbe dovuta disputare in Argentina e Colombia, ma entrambe le nazioni, per motivi diversi, sono dovute venire meno all’impegno. Così si era fatto avanti il Brasile di Bolsonaro per ospitare la competizione.

LA VOTAZIONE - Tutto risolto, no? No, perché in Brasile è inverno e i contagi di covid sono aumentati vertiginosamente durante le ultime ore, tanto da spingere due partiti dell’opposizione e un sindacato del settore metallurgico a presentare ricorso presso la Corte Suprema al fine di annullare lo svolgimento del torneo. Durante la giornata di oggi, entro le 23.59, gli 11 giudici della corte voteranno a favore o contro. Per il momento hanno votato solo in tre, tutti favorevoli alla Coppa America. Ne servono altri tre perché domenica si giochi la gara inaugurale fra Brasile e Venezuela. In ogni caso, nella notte, in un modo o nell’altro, questa telenovela giungerà finalmente a un epilogo.