1396
Missione compiuta per la Juventus, impresa nemmeno sfiorata per l'Inter: finisce senza gol e con pochi squilli l'atto secondo della prima semifinale di Coppa Italia. La squadra di Pirlo difende con ordine il successo per 2-1 di San Siro della passata settimana e centra la ventesima finale della sua storia, la sesta nelle ultime 7 stagioni. Dopo il successo in Supercoppa Italiana, i campioni d'Italia potranno giocarsi il prossimo 19 maggio il secondo titolo della stagione contro la vincente di Atalanta-Napoli.


 
Pirlo applica un ampio turn-over rispetto alla vittoria contro la Roma, rilanciando De Ligt e Demiral al centro della difesa, alzando Cuadrado sulla linea dei centrocampisti e mettendo Kulusevski al fianco di Ronaldo. Conte recupera Hakimi e Lukaku rispetto alla partita di 7 giorni fa e si gioca la carta Eriksen al posto dello squalificato Vidal per avere maggiore qualità sulla trequarti. E' l'Inter a fare la partita, dovendo segnare due gol per qualificarsi, e sull'asse composta dal centravanti belga e l'esterno ex Real Madrid costruisce le iniziative più interessanti. Da una di queste, arriva l'ammonizione per Alex Sandro che, diffidato, salterà la finale.

La ripresa prosegue sullo stesso spartito ma, col passare dei minuti, l'Inter perde in brillantezza e lucidità e alla fine le palle-gol migliori capitano in contropiede a Cristiano Ronaldo, che chiama Handanovic a due interventi non banali. Conte si gioca le carte Perisic, Sensi e Kolarov, ma non riesce a sfondare e la partita termina senza ulteriori sussulti. In finale ci va ancora la Juventus, che avrà la possibilità di riscattare la sconfitta nell'ultima edizione, mentre per i nerazzurri sfuma il secondo obiettivo stagionale dopo la Champions League. Ora Conte e i suoi sono "condannati" a vincere lo scudetto.​