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Tre pali, una traversa, un rigore sbagliato, due gol annullati e due espulsi, ma alla fine per decidere il quarto di finale di Coppa Italia fra Napoli e Lazio è bastato un gol, quello di Lorenzo Insigne segnato al secondo minuto del primo tempo che regala a Gennaro Gattuso non solo una vittoria che vale il passaggio del turno in Coppa Italia, ma che è anche ossigeno puro per il momento di grande tensione che stava vivendo la formazione azzurra. Tanta sfortuna ed episodi che sono girati male, invece, per Simone Inzaghi che, dopo la vittoria dell’anno scorso e quella in Supercoppa, fallisce l’accesso alla semifinale da campione in carica.
 
Succede di tutto, dicevamo, ma l’azione più importante resta quella del minuto 2 quando Insigne sfonda in area dalla sinistra dribbla Luiz Felipe e fredda Strakosha sotto le gambe. Il vantaggio scuote la Lazio che si riscatta subito con Caicedo che si butta su una palla vagante in area e si fa calciare (letteralmente) da Hysaj conquistando un rigore che Immobile incredibilmente, calcia alle stelle scivolando prima della battuta. Neanche il tempo di riordinare le idee che sia il Napoli che la Lazio rimangono in dieci: prima Hysaj (già ammonito) stende Immobile lanciato in contropiede rimediando un giusto secondo giallo e poi Leiva, protestando per un giallo preso a centrocampo, viene espulso da Massa che non gli perdona il ‘vaffa’ per il primo cartellino.
 
Nella ripresa la Lazio alza i ritmi, sfonda più volte con Immobile che segna, ma in fuorigioco e poi centra una clamorosa traversa. Il Napoli risponde con Milik che di testa impegna Strakosha bravo (e fortunato) a dire di no aiutandosi con il palo. Palo che colpisce anche Mario Rui sempre su sponda di Milik prima che, nel finale, la Lazio segni ancora, con Acerbi bravo a ribadire in rete il tiro finito sul palo (ancora!) di Lazzari, ma in posizione di fuorigioco. La porta di Ospina resiste inviolata e al triplice fischio è Gattuso ad esultare portando il Napoli in semifinale e, chissà, forse fuori dalla crisi..