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La pandemia coronavirus influenza anche il mondo dello sport. Calciomercato.com segue in tempo reale tutti i principali aggiornamenti di giornata. 

17.45 Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, parla a Radio Sportiva della ripartenza dei campionati: "Gli arbitri sono pronti". LEGGI QUI

14.23 Il vicepresidente dell'Assocalciatori, Umberto Calcagno ha dichiarato a Radio Punto Nuovo: "Nessuno ha mai pensato a uno sciopero, si sono resi conto dell'astrusità delle norme approvate e contano molto sulla nostra responsabilità. La pazienza ha un limite e speriamo si possa tornare a ragionare sulle norme. E' evidente a tutti che non si tratta di avere provvedimenti di favore, ma stiamo parlando di tutti i calciatori professionisti, anche di Serie B e Serie C, che hanno avuto l'ultimo stipendio a marzo con la mensilità di gennaio e febbraio. Se un sistema federale ritiene giusto che per 5 mesi e mezzo non debbano essere pagati famiglie e calciatori, mi sembra sbagliata e continueremo a contrastarla in ogni sede. Ognuno può pensarla come vuole, sicuramente stiamo mandando in cassa integrazione ragazzi di Lega Pro che vedranno i soldi tra 90 giorni e gli stiamo dicendo che forse devono ripartire". 

13.32 L'allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic ha risposto alle domande dei giovani del vivaio durante un'Academy Webinar: "Per ora la più grande soddisfazione vissuta qui è la salvezza, anche i più ottimisti non avrebbero mai pensato che potessimo farcela. Il Bologna è stata la mia prima squadra da allenatore: questo non si dimentica, una squadra di serie A che dà fiducia a un ragazzo che ha smesso di giocare da poco. Dieci anni fa non succedeva, ora un po' di più. Questo non lo dimentico ed è un motivo per il quale sono tornato qui, non mi piace avere debiti e volevo finire il lavoro iniziato. Sono tornato per la gente, l'anno dopo ho salvato il Catania e quando sono venuto a giocare Bologna si è alzata in piedi. Ho sempre avuto un bellissimo ricordo della città e dei bolognesi, quando l'anno scorso mi hanno chiamato non c'ho pensato un attimo. Volevo ripagare i bolognesi". ​

12.01 Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha dichiarato a Radio Incontro Olympia: "Praticamente tutti i presidenti hanno un condizionamento dalla posizione della propria squadra in classifica, non mi sento di dire che ci sono i buoni e i cattivi. E' nella natura umana che ci possano essere spinte in virtù del fatto che quando si è fermato tutto si stava in zona retrocessione o lottando per lo scudetto. Oggi il centro sportivo di Formello è un centro all'avanguardia e va dato atto a Claudio Lotito, perché fino a pochi anni fa non era così: i presupposti di una grande società partono da lì. Non lo so se la trattativa per il passaggio di proprietà della Roma da Pallotta a Friedkin sia terminata, sicuramente il coronavirus non ha aiutato. Questo è poco ma sicuro". 

11.59 Il capo del comitato olimpico australiano, John Coates (membro del CIO) ha dichiarato: "Per l'organizzazione delle Olimpiadi in Giappone nel 2021 stiamo affrontando dei problemi reali perché ci sono 11mila atleti che provengono da 206 Paesi, 5mila funzionari e allenatori, 20mila membri dei media, 4mila persone che lavorano sull'organizzazione dei Giochi, a cui devono essere aggiunti 60mila volontari. Le Olimpiadi possono svolgersi solo nel 2021, non possiamo rimandarle di nuovo e dobbiamo presumere che non ci sarà ancora un vaccino o, se ci sarà, non avremo abbastanza tempo per condividerlo in tutto il mondo. Dovremo mettere in isolamento il Villaggio Olimpico? Qualche atleta dovrà osservare un periodo di quarantena? Dovremo limitare il numero di spettatori in ciascun sito di gara?". 

10.45 Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro ha dichiarato: "Speriamo di permettere al calcio di tornare in campo, lo vogliono anche i giocatori". 

10.36 La lega calcio messicana annuncia altri 4 casi di contagio da Covid-19 nel Santos Laguna, che aveva già riscontrato 8 positività. Uno è il portiere Jonathan Orozco: "Sto bene e non ho sintomi". ​

10.29 Il Brescia ritrova Mario Balotelli: l'attaccante è l'ultimo giocatore delle Rondinelle a presentarsi nel centro sportivo di Torbole, si allenava da solo mentre i compagni avevano già ripreso a livello individuale da 8 giorni.​

10.15 Il Manchester United accusa perdite già per 28 milioni di sterline (circa 31 milioni di euro) dovute alla crisi economica causata dall'emergenza Covid-19, ma alla fine il buco di bilancio sarà ancora più profondo. Presentando i risultati del terzo trimestre aggiornati al 31 marzo 2020, il direttore finanziario Cliff Baty ha spiegato che dovrà restituire 20 milioni di sterline di diritti televisivi alle emittenti, anche se la stagione verrà completata, a causa dei cambiamenti nelle date e negli orari di inizio delle partite. Netta anche la flessione delle sponsorizzazioni così come del merchandising, con il negozio ufficiale del club a Old Trafford ancora chiuso. ​
10.04 Acque agitate in casa Paris Saint-Germain. Secondo L'Equipe, la proprietà del club campione di Francia è irritata per il mancato accordo con la squadra sul taglio degli stipendi. 

09.51 Il Brescia va avanti con le sedute individuali e facoltative. Il tecnico Diego Lopez è in quarantena fino a domenica. Mario Balotelli continua ad allenarsi da casa e anche ieri non si è visto al centro sportivo di Torbole Casaglia, dove invece è tornato Dimitri Bisoli. L'attaccante ha scritto su Instagram: "Smettetela di scrivere puttanate". Intanto ieri tutti i dipendenti del club lombardo (compreso il presidente Massimo Cellino) hanno dovuto evacuare i locali della sede per una fuga di gas da un rubinetto di un contatore. 

09.45 La Juventus torna al completo. All'indomani del ritorno dei centrocampisti Sami Khedira e Blaise Matuidi, questa mattina si rivedono alla Continassa i tre brasiliani (Alex Sandro, Danilo e Douglas Costa) che hanno terminato la quarantena, ma anche il francese Adrien Rabiot e l'argentino Gonzalo Higuain, negativi a due test del tampone eseguiti a distanza di 48 ore come richiesto dalla commissione medico scientifica della Figc. 

09.32 L'Inter lavora con la rosa al completo. Ieri mattina primo giorno di allenamenti collettivi ad Appiano Gentile, dove Antonio Conte ha fatto giocare anche una partitella 11 contro 11 senza contrasti e marcature strette. Nel frattempo sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati mercoledì: settimana prossima sono in programma nuovi test come previsto dal protocollo sanitario. 

09.27 Oggi il Napoli torna ad allenarsi in gruppo a Castel Volturno, invece la Fiorentina sta ancora aspettando l'ok e continua con le sedute individiali. 

09.18 I calciatori del Bologna possono fare la doccia negli spogliatoi. Completate le visite mediche, ieri l'attaccante argentino Rodrigo Palacio è potuto tornare ad allenarsi a Casteldebole. Ora soltanto Baldursson e Danilo continuano nell'isolamento fiduciario. Oggi parte il terzo giro di tamponi: se i risultati saranno ancora una volta negativi, da lunedì Mihajlovic potrà far disputare le partitelle. 

09.09 Il ct della Spagna, Luis Enrique ha dichiarato al quotidiano Il Romanista: "Si va avanti per fare business, ma questo non è calcio. Giocare a porte chiuse è più triste che andare a ballare per la propria sorella". ​

08.15 Gabriele Gravina risponde a Damiano Tommasi e alla protesta dei calciatori sul tema degli stipendi. Il presidente della Figc ha dichiarato a La Repubblica: "Sarebbe paradossale pensare a uno sciopero dei calciatori oggi che l'Italia cerca di ripartire. Il mondo del calcio ha una responsabilità verso il Paese e verso il governo: non si possono chiedere interventi pubblici e poi minacciare di non voler giocare. I lavoratori di altri settori sono nelle stesse condizioni, perché i calciatori dovrebbero avere aiuti ulteriori? La Lega Serie A ha indicato il 13 giugno come data per la ripresa, aspettiamo l'incontro con il ministro Spadafora il 28 maggio per capire se e quando potremo fissare una data che in tanti aspettano: i tifosi, gli addetti ai lavori e le decine di migliaia di lavoratori dell'indotto che vedono i propri posti di lavoro a rischio. Le competizioni si concludono in base al merito sportivo, se qualcuno pensava di derogare è rimasto deluso. Se le condizioni sanitarie lo consentiranno, i campionati devono essere portati a termine regolarmente, altrimenti procederemo a introdurre play-off e play-out con la partecipazione di tutti i club divisi per fasce di classifica. Solo come ultima istanza, se non sarà possibile riprendere, potremmo individuare un criterio oggettivo per la definizione delle graduatorie, seguendo un algoritmo, ma sempre con promozioni e retrocessioni. Decideremo tutto nella prima settimana di giugno, le retrocessioni ci saranno. Il 1° settembre non parte un nuovo campionato, ma solo la nuova stagione. Faremo delle riflessioni, sia sulla data di inizio del nuovo torneo sia sul format futuro. Può esserci una modalità diversa per consentire un campionato più avvincente e meno carico di impegni". 
Secondo La Repubblica, la formula a cui lavora la Figc sono i play-off fra le prime 6: le prime due (Juventus e Lazio) direttamente in semifinale; quarti di finale con 3ª (Inter) contro 6ª (Napoli) e 4ª (Atalanta) contro 5ª (Roma). Formula simile per i play-out fra le ultime 6 per decidere le tre retrocessioni. E le 8 squadre di centro-classifica potrebbero sfidarsi per gli altri piazzamenti (il 7° posto può valere l'Europa League, gli altri danno una quota migliore di premi e diritti tv). 

08.01 Il presidente del Bari (serie C), Luigi De Laurentiis ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Il nostro brand merita di stare in alto, abbiamo alle spalle un anno nei dilettanti e ora siamo pronti a giocarci sul campo la promozione in serie B. Playoff o ripresa del campionato? Difficile sbrogliare la matassa, anche se ora è più plausibile pensare alla prima ipotesi. Adeguarsi al protocollo sanitario ha un costo, ma non se ne può fare a meno perché non si scherza con la salute: ragione in più per auspicare un minor numero di partite grazie ai playoff. La nostra squadra merita solo complimenti, tutti sono rimasti sempre a Bari ad allenarsi. Vivarini resta in panchina anche nella prossima stagione a prescindere dalla categoria, il nostro tecnico è un'ottima risorsa. I fatti dimostrano che il calcio italiano non può permettersi 100 squadre professionistiche, è il momento giusto per la riforma dei campionati: una sessantina di squadre sarebbe l'ideale".