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Allegri sembra pure soddisfatto, anzi lo è. Ma la Juve che ha giocato senza coraggio e senza idee contro il Milan, con l'obiettivo unico di non perdere magari sperando in una giocata estemporanea, è ancora la fotografia della posizione che occupa: non da zona Champions, quindi. Certo, il quarto posto è ancora lì, a un punto di distanza che nella peggiore delle ipotesi può allungarsi fino a quattro nel caso in cui l'Atalanta battesse il Toro nel recupero. E proprio il fatto che Allegri abbia fissato come nuovo obiettivo parziale il fatto di mantenere questa distanza a fine febbraio la dice lunga sulle ambizioni ridimensionate della Juve. Solo che mentre la Juve attende di cambiare marcia, anche le altre potrebbero farlo dal momento che anziché correre passeggiano a loro volta. E la Juve, questa Juve, rischia grosso di restare fuori dalla Champions. Allora bisogna provare a cambiare i piani finché è ancora in tempo, c'è una settimana bella piena di mercato senza partite in programma per provare a migliorare una rosa che ne ha effettivamente bisogno. Perché Allegri sembra pure soddisfatto, ma zero tiri in porta contro il Milan sono un dato che non ammette particolari punti di vista.
LA PUNTA. Il problema principale è là davanti, in attacco. Come raccontato da Calciomercato.com in esclusiva il 3 gennaio, dietro la volontà di inseguire solo centravanti in prestito per sei mesi quando ancora si pensava all'eventuale sostituito di Alvaro Morata, c'era proprio la decisione di andare all in su Dusan Vlahovic in vista della prossima stagione. Anticipare il colpo a gennaio forse non è possibile o comunque molto complicato, sulla stessa linea i contatti con il Sassuolo per il piano B che porta a Gianluca Scamacca. Nell'immediato salvo colpi di scena però serve comunque una punta, i contatti per Mauro Icardi procedono ma dipendono dall'apertura del Psg al prestito senza obbligo di riscatto, con il caso Aubameyang che viene monitorato da vicino. Ma è Anthony Martial a spingere per lasciare Manchester, le richieste dello United erano ancora ritenute eccessiva negli scorsi giorni, trovarsi a metà strada potrebbe essere l'affare giusto sia per la Juve che per i Red Devils. Nomi tra i nomi, nonostante il nuovo corso Arrivabene imponga prudenza a costo di restare davvero così come di Allegri, la Juve è al lavoro per mettere a segno un colpo. Anche perché nel frattempo si è perso pure Chiesa, non sostituire nemmeno lui dopo Ronaldo equivale a un doppio salto mortale all'indietro in termini di pericolosità e qualità. Il campo ne è già testimone. Il resto è ora secondario, persino a centrocampo dove tutto resta appeso alle partenze: se dovessero concretizzarsi gli affondi dalla Premier per Arthur o Bentancur allora qualcuno arriverà, ma dovrà essere di qualità (vedi Bruno Guimaraes) e non un mero rimpiazzo numerico.