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Opinionista tecnico per Mediaset Premium, Serse Cosmi sabato scorso ha visto dal vivo la Fiorentina battere il Cesena, un match sofferto e risolto da un'autentica magia di Alberto Gilardino. 'Quella dello scorso week-end era la gara meno indicata per vedere la Fiorentina migliore, perché c'erano mille attenuanti, mille giustificazioni; una situazione difficile di classifica, e un avversario che, da inizio campionato, si è sempre ben comportato anche di fronte a squadre cosiddette big della serie A - ha spiegato Cosmi, ospite di Radio Studio 54 -. Mai come sabato scorso per i viola contava vincere e risalire la classifica, perché con i risultati poi si può sperare di trovare sia gli uomini che il gioco. Non credo che i tanti infortuni siano dovuti al cambio di allenatore, anche perché un calciatore non può essere allenato solo in una certa maniera. Ora nella Fiorentina c'è tensione e quindi i tanti stop sono dovuti all'aspetto psicologico, e poi il gruppo di Mihajlovic è stato falcidiato anche da eventi traumatici'.

'D'Agostino è un giocatore che due anni fa voleva il Real Madrid, quindi non si può discuterne il valore - ha sottolineato Cosmi -. E' un giocatore tatticamente fondamentale per questa Fiorentina. Credo che con Donadel formi una coppia ben assortita, che consente a Santana di sgravarsi da compiti che non può ricoprire per caratteristiche, essendo essenzialmente un'ala. Non so dove può arrivare la Fiorentina a fine stagione, il quarto posto che sogna Mihajlovic mi sembra un obiettivo duro. L'unica cosa che tiene in vita questa speranza è la mediocrità di tante squadre ed il possibile recupero di giocatori fondamentali per il gruppo viola, e penso a Mutu e allo stesso D'Agostino. A Milano sabato prossimo è evidente che i valori favoriranno la squadra di Allegri, ma non parlerei di pronostico chiuso per la Fiorentina, che deve saper sfruttare le sue armi negli spazi che il Milan ha dimostrato, anche nelle ultime partite, di concedere alle sue avversarie'.