19
Giornalista, conduttore, scrittore, autore. Ora, anche responsabile delle strategie di comunicazione della Roma. Maurizio Costanzo si lega, ufficialmente, al club giallorosso: "So bene quanto questa piazza sia complessa da gestire quando si parla di calcio. Poi per me è un mondo lontano" spiega a La Gazzetta dello Sport. "Fede giallorossa? Credo di averne dato prova più volte. Sono felice, non lo nascondo: è davvero bello quando una passione si trasforma in una professione".

SULLA STORIA - "Nata chiacchierando con l’a.d. giallorosso Guido Fienga. È stato lui a farmi poi incontrare i due Friedkin, padre e figlio. Sono molto simpatici e ho notato che stanno sempre attenti a quello che dicono. Ho spiegato quello di cui mi sono occupato nella vita e quello che faccio adesso e la cosa è andata in porto. Ho firmato mercoledì".

SU TOTTI - "Se l'ho sentito? Non ancora, ma lo farò presto. Volerlo in società? Ci parlerò...". 
SUL LAVORO - "Di cosa mi occuperò? Dei rapporti con giornali, radio e tifosi. Devo ancora capire bene come muovermi, mi sto guardando intorno".

SULLE STRATEGIE - "Il mio obiettivo è soprattutto quello di saldare il rapporto tra i tifosi e il club. Ho in testa diverse iniziative: il primo desiderio che vorrei esaudire è quello di trovare il tifoso della Roma più anziano, mi piace l’idea di mettere le mani nella storia e nella tradizione che questa squadra ha. Poi mi piacerebbe fare qualcosa a Natale, pensavo a degli alberi giallorossi... Senza dimenticare lo slogan che voglio lanciare: “Mejo ‘a Roma”".

SU MOURINHO - "Ancora non ho avuto modo di sentirlo, lo incontrerò a luglio, ci annuseremo e cominceremo a parlare. Sono sicuro che troveremo insieme la strada giusta da percorrere. Poi ognuno fa il suo mestiere. Lui è lo Special One e la Roma ingaggiandolo ha fatto davvero un gran colpo. Per i 20 anni del 'Costanzo Show' portai in trasmissione Capello, per i 40 spero proprio di avere Mourinho".