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Il mercato è una peculiarità del calcio, ma non è una sua esclusiva: ora esplode il mercato dei virologi, con tanto di trattative e intrighi. A prendersi la luce dei riflettori è il professor Andrea Crisanti, originario di Roma e docente dell'Università di Padova. Dopo rottura con il governatore del Veneto Luca Zaia, Crisanti è stato contattato dal Lazio che ha valutato la competenza con cui ha gestito il primo focolaio del Covid-19 a Vo' Euganeo: la sua prospettiva di potenziare l'uso dei tamponi molecolari ha convinto l'assessore Alessio D'Amato e il presidente della Regione Nicola Zingaretti, con L'Espresso che dava l'accordo trovato per il suo approdo all'Istituto Spallanzani, con la benedizione del Ministro della Salute Roberto Speranza. Ma proprio quando tutto sembrava fatto, come in una trattativa di calciomercato la svolta: ora può saltare tutto.

IN BILICO - Come riferisce l'edizione odierna de Il Messaggero infatti, nei dialoghi tra lo scienziato romano e la Regione Lazio sono emersi alcuni punti di rottura. Il più importante, riguarda i tamponi antigenici rapidi, quelli che in venti minuti danno il responso. Crisanti si è scagliato a più riprese contro questo strumento, definendolo non attendibile perché non individua tutti i positivi, ma questa sua posizione si scontra con quella di altri scienziati e, soprattutto, va contro la linea di Veneto e Lazio: i tamponi rapidi sono una parte importante del sistema di prevenzione delle due regioni. Tanto che, nella giornata di ieri, proprio lo Spallanzani ha difeso questo sistema di screening rapido con un comunicato: "La riduzione di sensibilità, peraltro solo per le cariche virali basse, è ampiamente bilanciata da rapidità di risultato, semplicità di esecuzione e compatibilità con screening di grandi dimensioni". La trattativa si blocca, proprio come nel calcio: la svolta surreale, gli intrighi del mercato arrivano nel mondo della virologia.
SCONTRI IN TV - E mentre il mercato infiamma, prosegue la lunga serie di scontri in tv tra epidemiologi e virologi che ha caratterizzato gli ultimi mesi in Italia. Una lotta di classe, evidenzia Il Corriere della Sera, che ha sollevato qualche perplessità: "Dove trovano il tempo di stare sempre in tv a litigare?". Dal professore Alberto Zangrillo in contrasto con il collega Massimo Galli, responsabile Malattie infettive del Sacco di Milano, a Matteo Bassetti del San Martino di Genova. Fino all'ultimo botta e risposta tra il professore Giorgio Palù e il suo allievo, proprio Andrea Crisanti: "Guardate che Crisanti è un esperto di Zanzare. E' un entomologo" afferma Palù. Risponde Crisanti: "Io comunque mi sento vicino al PD".