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Intervistato da Il Messaggero, il terzino dello Zenit San Pietroburgo, Domenico Criscito, ha parlato del suo presente in Russia e di un futuro che potrebbe essere nuovamente in Serie A: "Spalletti mi ha aiutato molto nei primi mesi in Russia. Mi disse, per esempio, di comportarmi come se fossi a casa, di parlare e scherzare con i russi anche se non conoscevano l'inglese. Spalletti è uno dei più grandi allenatori, in particolare per la capacità di lavorare su più fronti. Il nostro rapporto è sempre stato ottimo. È un allenatore sempre sorridente, allegro, motivato ed empatico".

CRISCITO SI OFFRE - "Non sono assolutamente sorpreso dell'impatto che ha avuto a Roma. È tornato felice e consapevole di poter impostare un ottimo lavoro. In Russia per noi stranieri è diventato sempre più difficile giocare con continuità. Il nuovo regolamento in Russia impone sei russi in campo dal prossimo anno, uno in più rispetto alla situazione attuale. Sto avendo dei problemi con questo limite, non so quello che succederà. Se chiama il mister ovviamente ne sarei felice, ma qualsiasi cosa si valuterà meglio in futuro".

WITSEL ADDIO - "Witsel ha solo un altro anno di contratto con lo Zenit. È felice ma non so che farà. Non si è mai sbilanciato quando provavo a discutere con lui del presunto interesse di Milan e Juve. La Roma lo cerca? Spalletti lo conosce bene".

NAZIONALE, SPERO NEL NUOVO CICLO - "Io alla Nazionale e agli Europei ci spero ancora, anche se vedo pochissime possibilità. La mia storia con la maglia azzurra è molto strana. Ho 29 anni, vedremo cosa succederà con il nuovo ciclo in azzurro".