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di Xavier Jacobelli
direttore quotidiano.net

 
Ci sono molti modi di perdere in casa di una delle due squadre in questo momento più forti del mondo (l'altra è il Barcellona).
 
Stasera a Monaco, il Napoli ha scelto il più degno, battendosi contro il Bayern  con il cuore e con l'orgoglio di un grande club, rimontando due gol su tre e sfiorando un pareggio che sarebbe stato leggendario.
 
Il previsto successo esterno del Super City con il Villarreal, trasforma il confronto diretto degli inglesi al San Paolo in un autentico giudizio finale. Ma, qualunque sia l'esito finale del Girone della Morte (Alex Ferguson dixit), questo Napoli in Europa merita soltanto applausi.
 
Basti pensare che, dall'inizio della stagione, nessuna squadra aveva segnato 2 gol in casa dei bavaresi, il cui rendimento interno è impressionante: 9 vittorie su 9, 36 reti segnate e, prima di ricevere il Napoli, una sola subita, nella gara inaugurale della Bundesliga con il Borussia Moenchengladbach (7 agosto, 0-1).
 
Basti aggiungere che il micidiale Mario Gomez Garcia ha segnato 19 gol in 17 gare. E pensare che, ad un certo punto, il Napoli sembrava essere andato in barca, fulminato dall'uno-due dell'ex Stoccarda il quale, non pago, ha firmato pure il tris quando il Napoli era rimasto in inferiorità numerica a causa dell'infortunio di Aronica. Il 3-0 in 42 minuti avrebbe schiantato un elefante.
 
Ma la squadra di Mazzarri ha sette vite. Non aveva lo squalificato Cannavaro, ha steccato spesso e volentieri con la difesa a quattro, ha perso Aronica in corso d'opera, non ha ritrovato né Hamsik né Cavani, penalizzato dalla posizione defilata in cui l'ha schierato Mazzarri. Però, il Napoli ha trovato Federico Fernandez, nazionale argentino, 22 anni, semidebuttante in Champions League, pagato 3 milioni di euro all'Estudiantes, pupillo di Juan Sebastian Veron. Il difensore ha rianimato i partenopei al 45' e, anche quando sono rimasti in dieci a causa dell'espulsione di Zuniga al 25', non hanno mollato. Il cartellino rosso a Badstuber haristabilito la parità numerica, Fernandez ha infilato Neuer per la seconda volta.  
 
Alla fine, anche De Sanctis ha cercato il gol, riuscendo pure a negare il quarto all'implacabile Gomez che ha cercato di beffarlo con un tiro da 40 metri. In quella rincorsa del portiere azzurro, che è riuscito letteralmente a togliere il pallone dalla propria porta, c'è tutta la grinta di un Napoli uscito a testa alta dal bellissimo stadio tedesco.
 
L'Inter, intanto, a San Siro ha battuto il Lille che in trasferta non perdeva da un anno, ha centrato la terza vittoria consecutiva in Champions League muovendo un passo decisivo verso la qualificazione, ha ritrovato Milito. Ed è questa la notizia più preziosa: Ranieri ha farto bene ad insistere con l'argentino, nonostante avesse sprecato una grande occasione e avesse colpito una traversa.
 
Il successo dei campioni del mondo è stato meritato. Nel momento di massima difficoltà in campionato, l'orgoglio dei veterani è tornato a galla in Coppa dei Campioni: corner di Sneijder e zuccata di Samuel; incursione di Zanetti e rete di Milito. Due ruggiti dei Leoni che danno confortanti segni di risveglio. Il quart'ultimo posto in serie A dopo 9 partite è sempre un incubo. Per scacciarlo, adesso l'Inter non deve più fermarsi.