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Quando Danilo D’Ambrosio arrivò al Torino nel gennaio scorso i tifosi si divisero. Una parte ritenne che non sarebbe stato un giocatore proveniente dalla C2 a poter cambiare le cose, a facilitare la risalita della squadra granata verso la serie A. Mentre altri apprezzarono la nuova politica di Petrachi, basata su gente motivata e vogliosa di emergere. Oggi si può dire che, nel caso del terzino napoletano, il diesse ci abbia visto lungo, tanto da aver convinto della bontà della sua operazione praticamente tutti.

D’Ambrosio è stata, infatti, una tra le note più liete del girone di ritorno, disputando una serie di partite molto positive, nonostante una condizione fisica non perfetta. Soprattutto nella parte finale della stagione, infatti, il terzino ha patito la stanchezza di un anno logorante. Ora che il Toro è riuscito a riscattare anche la seconda metà del suo cartellino, dopo una lunga trattativa con la Juve Stabia conclusa positivamente giovedì, potrà fare di lui il terzino del futuro, l’elemento da cui ripartire. Il suo valore lo ha dimostrato appieno negli ultimi sei mesi e non è un caso che molte società, Udinese su tutte, si siano interessate alle sue prestazioni.

Con un preparazione fisica mirata il suo contributo potrà crescere ancora e diventare una certezza assoluta per Lerda. Il domani del Toro potrebbe, quindi, essere decisamente roseo con D’Ambrosio, dopo anni passati a rimpiangere Comotto e Motta.