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Odd beer and fast food. Questa la dieta dell'uomo che ieri ha servito il pallone della vittoria dell'Inghilterra sui piedi di Raheem Sterling, capace di realizzare il suo sogno da bambino, tatuato su un braccio adulto. Odd beer and fasto food. "Ogni domenica sera, ovviamente". Il menu preferito per chiudere una settimana dispendiosa nello Yorkshire, fatta di allenamenti e partite, corse e recuperi, gol e percussioni, box to box come nella cultura più pura inglese. Poi è arrivato Marcelo Bielsa. E tutto è cambiato per Kalvin Phillips, diventato The Yorskhire Pirlo

Una trasformazione incredibile quella del classe '95, nato a Leeds, cresciuto nel Leeds, con il Leeds nel cuore, prima tifoso e poi leader. Da centrocampista box to box, spesso disordinato, Phillips con il Loco si è trasformato, diventando il suo esperimento più bello, sicuramenti tra quelli più riusciti di uno splendido educatore di calcio, uno che al posto di andare in vacanza ha deciso di dedicare il suo tempo ai bambini, allenandoli e formandoli. Prima un lavoro sul fisico di Phillips, con una massa grassa da ridurre al minimo e un peso da far diminuire. Monitorato quotidianamente dallo staff di Bielsa, il rito della pesata è uno dei più divertenti e allo stesso tempi tesi del documentario Take us home, che racconta il Leeds dell'italiano Radrizzani. 
Per giocare agli ordini di Bielsa devi essere fisicamente al top. E così è per Kalvin Phillips, regista per l'argentino, "perché deve toccare più palloni possibili", a tutto campo per Southgate, perché deve incidere più avanti. Rubando tempo e spazio agli avversari, come vuole il Loco. E come fatto ieri, con dribbling e assist per il compagno Sterling. Tanto che in patria non più solamente The Yorkshire Pirlo, visto che fa di tutto e di più. Dalla Championship all'Europeo, con una Premier di mezzo raggiunta insieme alla maestria di Bielsa, che il giorno della prima convocazione con l'Inghilterra era più felice del giocatore stesso. Allenatore? No, maestro. Perché solo un maestro può sorridere ed esultare così per l'ingresso ai massimi livelli del calcio europeo di uno dei suoi allievi. 
 
Birre e fast food addio, calcio internazionale e successi benvenuti. Con un pensiero sempre rivolto al cielo. Già, perché a metà febbraio è andata via Grandma Val, guida anche calcisticospirituale di Kalvin. Grande protagonista, con la sua dolcezza, l'amore per il nipote e per il Leeds, in Take us home, nonna Val è stata fondamentale, l'anno prima della promozione, quando la delusione per il ko col Derby Country ai playoff era profondissimo, a convincere Phillips a restare a Leeds, rifiutando la corte dell'Aston Villa neopromosso. E ha avuto ragione. Il consiglio di una nonna, gli insegnamenti di un maestro: Phillips ha portato il Leeds nella sua casa. Ora, come dicono gli inglesi, è tempo di It's coming home. Con una birra già in fresco in caso di grande successo. E lì anche il Loco chiuderebbe un occhio...

@AngeTaglieri88