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Buona la prima nel battesimo di fuoco. Gigio Donnarumma ha finalmente esordito in Champions League nella partita vinta ieri sera dal Paris Saint-Germain contro il Manchester City. Il portiere ex Milan è il nazionale azzurro che vale di più sul mercato insieme allo juventino Chiesa e alla coppia interista Barella-Bastoni: 65 milioni di euro a testa. 

Donnarumma è nato nel 1999 come Damiano David, il frontman dei Maneskin. Che, dopo aver vinto il Festival di Sanremo e l'Eurovision, saranno in tour: già sold out tutte le date italiane da Roma a Milano passando per Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli e Bari; gireranno l'Europa a Londra, Bruxelles, Lussemburgo, Varsavia, Vienna, Parigi, Zurigo, Berlino, Praga, Budapest, Amsterdam, Halden, Kiev, Mosca, San Pietroburgo, Tallinn e Riga. 

Sulla scia di Donnarumma e dei Maneskin, in Italia stanno emergendo diversi altri giovani talenti. Per quanto riguarda il panorama musicale, Spotify rilancia il progetto Radar Italia, che dà spazio agli artisti più promettenti. Nel 2020 era toccato a Blanco (classe 2003 come l'attaccante Aleksander Buksa del Genoa), Ariete (2002 come il fluidificante Brandon Soppy dell'Udinese). Quest'anno sono stati selezionati altri dieci cantanti: i più giovani sono Tenth Sky (classe 2005 come il difensore Wisdom Amey del Bologna) e Rhove (2001 come il centrocampista Nicolò Rovella in prestito al Genoa, ma di proprietà della Juventus). 

 

Fondazione Milan e Restore The Music UK, organizzazione benefica britannica, lanciano l’iniziativa Restore the Music Milan con l’obiettivo di combattere la povertà educativa utilizzando la musica e lo sport. 
L’iniziativa prende ispirazione dal modello di successo ideato da Restore The Music UK, fondata e finanziata da Gordon Singer, Managing Partner di Elliott, che mira a rendere la musica accessibile a tutti i bambini, indipendentemente dalla loro provenienza e contesto socioeconomico. 
Il progetto arriva adesso in Italia, grazie alla donazione della Fondazione della famiglia Singer, con il supporto di AC Milan e la guida di Fondazione Milan, che dal 2003 opera nel territorio per aiutare la comunità locale. In particolare, attraverso l’iniziativa verranno modellati e potenziati gli indirizzi musicali di tre scuole elementari e medie della periferia milanese, tramite la donazione di una serie di strumenti musicali e di un percorso formativo ad hoc, con l’obiettivo di avvicinare alla musica un maggior numero di studenti e offrire a tutti un’educazione musicale di qualità, promuovendo la cultura e l’inclusione. 

Il presidente rossonero Paolo Scaroni ha dichiarato: "Fondazione Milan e Restore The Music UK hanno avviato questa partnership condividendo gli stessi valori, a beneficio della collettività. Da sempre Fondazione Milan investe in programmi che, attraverso le virtù positive dello lo sport, mirano a sostenere il talento e le passioni delle giovani generazioni". 
Gordon Singer, che aveva già mostrato la sua vicinanza alla comunità milanese durante il primo lockdown causato dalla pandemia di Covid-19 con una donazione all’Ospedale San Raffaele attraverso la Fondazione della famiglia Singer, ha commentato: "Sono davvero orgoglioso di essere qui oggi per il taglio del nastro di Restore The Music Milan, dando così continuità a una preziosa collaborazione con Fondazione Milan a beneficio della comunità, soprattutto in anni così complessi. La musica è per me una grande passione, essendo un musicista amatoriale io stesso, e credo fermamente che un'educazione musicale debba essere un diritto per ogni bambino. Questa collaborazione fonda la musica e il calcio: due linguaggi universali nel mondo, con valori condivisi, che meritano di essere sperimentati e apprezzati da tutti i giovani". 
All’evento di presentazione, tenutosi quest’oggi presso uno degli Istituti beneficiari della donazione – Istituto Comprensivo Sant’Ambrogio di Milano - hanno partecipato, oltre al Presidente Paolo Scaroni, Gordon Singer e alla CEO di Restore The Music Polly Moore, anche gli artisti Rkomi e Saturnino e, attraverso dei video messaggi, il cantate Emis Killa e Rafeal Leao.
L'attaccante portoghese, che quest’anno ha rilasciato il suo primo album rap ‘Beginning’, ha dichiarato: "Sono davvero orgoglioso che il mio club sia coinvolto in un progetto così importante e sono sicuro che questo aiuterà e ispirerà tutti i bambini coinvolti. Fin da piccolo ho nutrito due grandi passioni: il calcio e la musica. Il calcio è diventato la mia professione, ma la musica rimane parte della mia vita e mi ha aiutato in momenti difficili. Proprio per questo vorrei incoraggiare i bambini di tutte le età ad avvicinarsi alla musica, suonare uno strumento e lasciare emergere il loro lato artistico. Spero di poter ascoltare presto la musica delle ragazze e dei ragazzi, con i nuovi strumenti donati!". 

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Intanto i produttori di musica dal vivo, le principali associazioni di categoria e gli oltre 300 artisti italiani e stranieri riprendono posizione dopo aver lanciato un appello al Governo e al presidente Mario Draghi: "E' ormai evidente che le nostre richieste siano rimaste totalmente inascoltate. Nonostante l'allarme fosse estremamente chiaro e drammatico, le posizioni assunte dal Comitato Tecnico Scientifico e il silenzio del Governo fanno emergere quanto la gravità della situazione, che riguarda centinaia di migliaia di lavoratori e tutta l'intera filiera della musica dal vivo, sia del tutto sottovalutata se non addirittura ignorata". 

"Le notizie che circolano in questi giorni di aumento all’80% della capienza per gli spettacoli al chiuso è totalmente inadeguato e inutile sia per la maggior parte dei concerti già più volte rinviati (molti dei quali sold out e impossibili da riprogrammare senza dover scegliere arbitrariamente chi ha diritto di vedere lo spettacolo e chi no) sia per quelli futuri che necessitano di capienze al 100% e nessun distanziamento. A parte questi numeri utilizzati mediaticamente ancora non è chiaro quali saranno le disposizioni attuative e quando saranno rese tali in relazione ai tour indoor e quelli programmati nell’estate 2022". 

"E’ quindi indispensabile fissare un obbiettivo percentuale di popolazione vaccinata e conseguentemente una data certa per la ripartenza non più rimandabile che oggi può contare sullo strumento del Green Pass ritenuto idoneo in qualunque altra forma di 'assembramento', ma evidentemente non per i concerti che hanno bisogno di molto anticipo per essere adeguatamente organizzati". 

"Eppure all’estero quasi tutti i Paesi hanno riaperto al 100% senza alcun distanziamento, e i pochi che ancora non hanno riaperto hanno fissato una data certa per la riapertura. 
Confidiamo che il Governo e la politica facciano la loro parte non limitandosi a puri esecutori di quanto dettato dal Cts, affrontando questa grave situazione che affligge tutto il sistema della musica dal vivo e dello spettacolo nel suo complesso. lo si faccia subito, in maniera adeguata prendendo adesso decisioni non più rimandabili in una situazione gravissima che, come dichiarato da tutte le parti in causa e stigmatizzato con forza dalla SIAE (società autori), è di morte certa per l’intero settore".