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"C'è quella squadra che ti vorrebbe, vuoi andare?" "No, grazie". Una, due, tre volte. Come un registratore da mandare avanti e indietro. Tutte offerte rifiutate, a oltranza. O quasi. E' un po' questo il mood adottato da alcuni giocatori, che in questa sessione di mercato si sono impuntati per non lasciare i propri club. Dall'altra parte ci sono le società, che continuano giorno e notte a cercare una sistemazione - che sia gradita - a quei calciatori ormai fuori dal progetto.

CASTILLEJO - Per informazioni chiedere a Samu Castillejo. Provate a chiamarlo, magari sarete più fortunati del Valencia. Il club spagnolo è ancora in attesa di una risposta dal giocatore in uscita dal Milan, che a due giorni dalla fine del mercato continua a prendere tempo. "Samu, non sei nei piani di Pioli", lui fa spallucce e si gira. Neanche la non convocazione nell'ultima gara con la Juventus ha convinto l'ex Villarreal ad accelerare l'addio. Eppure gli interessi concreti ci sono: oltre al Valencia piace anche a Espanyol e Sampdoria, frenata dall'ingaggio del giocatore. 

RAMSEY - Situazione simile a quella che sta vivendo Aaron Ramsey alla Juventus. Non è la prima volta che la società sta provando a piazzare il centrocamista gallese arrivato a zero dall'Arsenal nel 2019. In tre anni si sono fatti avanti diversi club inglesi per riportarlo in Premier: "Quanto guadagna?", "7 milioni di euro". Bene, grazie e arrivederci. Una storia vista e rivista dai dirigenti bianconeri: lo stipendio di Aaron spaventa i club che si erano fatti avanti, e così la Juve è di nuovo punto e a capo. Lui non ha mai particolarmente spinto per andare via da Torino, anche se gioca poco è sempre stato sereno. La Juventus, un po' meno.
IL DIETROFRONT DI SENSI - Nel mercato dei "no, non vado", ci sono quei giocatori che dopo aver fatto ragionamenti e valutazioni hanno fatto dietrofront decidendo di fare la valigia per rilanciarsi in altre piazze. E' il caso di Stefano Sensi, che non voleva lasciare l'Inter convinto di poter dimostrare il suo valore in nerazzurro. Il club continuava a provare a piazzarlo ma lui non ne voleva sapere. Quel gol in Coppa Italia stava per cambiare il destino di Sensi, che alla fine però si è convinto ad accettare il prestito alla Sampdoria che aveva fatto un secondo tentativo. Proprio quando l'Inter stava pensando di tenerlo per l'infortunio di Correa...

A ROMA - E' di pochi minuti l'ufficialità di Federico Fazio alla Salernitana. Sì, alla fine si è deciso a lasciare la Roma. Mourinho l'aveva fatto fuori dal progetto giallorosso fin dal suo arrivo, ma il difensore è voluto rimanere per provare a far cambiare idea all'allenatore. Risultato? Zero presenze. In estate ha respinto diverse offerte tra Spagna e MLS, nella giornata di ieri ha deciso di lasciare la capitale risolvendo il contratto - rinunciando anche a qualche arretrato - e ripartendo dalla Salernitana. Rimaniamo in casa giallorossa, ci sono altri due giocatori da piazzare e fuori dai piani di Mou: Diawara è uscito dalla Coppa d'Africa con il Mali, la Roma lavora alla cessione ma il giocatore storce il naso. La società insiste per convincerlo, a fatica, ad andare via. L'altro è Davide Santon, quasi un desaparecido a Trigoria ma non ha nessuna intenzione di lasciare i giallorossi. Almeno che non gli venga pagata tutta la buonuscita. Storie di incontri e scontri, giocatori da piazzare che non vogliono andare via.